DL stipendi scuola, verso blindatura decreto. M5S: servono altre coperture

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Public Policy –  I deputati della commissione Lavoro alla Camera hanno presentato al decreto sugli automatismi degli stipendi del personale della scuola circa 30 emendamenti. Lo riferiscono fonti interne. Circa la metà sono stati presentati dal Movimento 5 stelle

Public Policy –  I deputati della commissione Lavoro alla Camera hanno presentato al decreto sugli automatismi degli stipendi del personale della scuola circa 30 emendamenti. Lo riferiscono fonti interne. Circa la metà sono stati presentati dal Movimento 5 stelle

Il decreto sugli automatismi stipendiali del personale della scuola è approdato alla Camera, in commissione Lavoro, dopo il via libera del Senato. Oggi i deputati della commissione hanno iniziato la discussione generale del provvedimento e hanno presentato le proposte di modifica. A quanto si apprende, però, maggioranza e governo hanno deciso di blindare il decreto, che uscirà da Montecitorio probabilmente senza modifiche. Il motivo: la scadenza ravvicinata, fissata per il 24 marzo.

Nel frattempo, nonostante lo stop alle modifiche aggiuntive, il Movimento 5 stelle ha presentato circa 20 emendamenti, quasi tutti su coperture alternative. "Maggior parte delle risorse – spiega a Public Policy la deputata M5s Silvia Chimienti – sono state individuate nel fondo Mof, per il miglioramento dell’offerta formativa. Quindi vengono tolti altri soldi alla scuola".

Comunque, "nonostante le coperture sbagliate – prosegue – conosciamo l’importanza del decreto, per il quale probabilmente non voteremo contro, ma ci asterremo". Per quanto riguarda le coperture – continua Chimienti – "per il decreto servono 370 milioni di euro, una parte di questi vengono presi dal fondo istituito con i tagli Gelmini-Tremonti nel 2008. Di questi 8 miliardi recuperati con i tagli, il 30% doveva essere utilizzato per la valorizzazione del personale della scuola, quindi circa 2 miliardi. Ma ora il governo ci dice che in questo fondo si possono recuperare solo 120 milioni di euro, raschiando il barile".

Il resto delle risorse, 250 milioni di euro, saranno individuati nel Fondo per il miglioramento dell’offerta formativa. Le risorse saranno utilizzate per la copertura degli scatti di anzianità accumulati dal personale della scuola (docenti e Ata) nel 2013.

publicpolicy.it

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