DL stipendi scuola, commissione bilancio boccia emendamenti salva-presidi. Verso via libera Camera senza modifiche

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Sonia Ricci – Parere contrario agli emendamenti di Pd e Forza Italia che contenevano la norma salva-dirigenti scolastici. Lo ha deciso la commissione Bilancio alla Camera, che ha bocciato quasi tutti gli emendamenti presentati al decreto sugli scatti degli stipendi della scuola (35 su 36 proposte presentate in aula) in quanto "sono suscettibili – si legge nel parere – di determinare nuo vi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura".

Sonia Ricci – Parere contrario agli emendamenti di Pd e Forza Italia che contenevano la norma salva-dirigenti scolastici. Lo ha deciso la commissione Bilancio alla Camera, che ha bocciato quasi tutti gli emendamenti presentati al decreto sugli scatti degli stipendi della scuola (35 su 36 proposte presentate in aula) in quanto "sono suscettibili – si legge nel parere – di determinare nuo vi o maggiori oneri per la finanza pubblica privi di idonea quantificazione e copertura".

Le proposte, presentate in un primo momento in commissione Lavoro e poi ritirate, sono state ripresentate in aula alla Camera a prima firma Luisa Bossa del Pd e due a firma Elena Centemero di FI e si occupano di sanare l’annullamento da parte del Tar del concorso ordinario 2011 per la dirigenza degli istituti scolastici. A confermare la sentenza è stato anche il Consiglio di Stato il 5 novembre 2013. Con l’annullamento sono 112 i dirigenti scolastici della Regione Toscana – vincitori di concorso – che rimangono sospesi. Ma non solo, perché l’emendamento Bossa riguarda va anche i presidi della della Campania, anche loro vincitori di concorso.

Per questo gli emendamenti prevedevano "al fine di garantire il regolare svolgimento dell’anno scolastico in corso" che il personale al momento in servizio con funzioni di dirigente scolastico, a seguito della procedura concorsuale annullata, "continua a esercitare le funzioni medesime in via transitoria nelle sedi di rispettiva assegnazione". La reggenza temporanea rimarrà in vigore fino "all’avvenuta rinnovazione e al completamento" del concorso annullato.

Su questi emendamenti la presidenza della commissione Bilancio chiede al governo "di confermare l’idoneità della clausola di neutralità finanziaria a garantire l’assenza di effetti finanziari negativi per la finanza pubblica".

Ma a quanto ai apprende, il governo è intenzionato a non apportare modifiche al testo (diversamente da quanto deciso in precedenza e riferito a Orizzonte Scuola dal sottosegretario al Miur Gabriele Toccafondi).

"Ci avevano dato ampia rassicurazione – spiega una fonte Pd – che gli emendamenti (salva presidi; Ndr) sarebbero stati approvati. Ma forse negli ultimi giorni c’è stato un ripensamento da parte del governo per questioni economiche". Il provvedimento torna oggi in aula per l’esame degli emendamenti, dopo essere approdato ieri in assemblea per la discussione generale.

Concorso presidi toscana. Rocchi (PD) intervenga immediatamente il Governo

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