Dl Salva infrazioni, via libera definitivo alla Carta docente 500 euro anche per i precari. Stanziati 10 milioni di euro solo per il 2023

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Con 175 voti favorevoli, 42 contrari e 47 astenuti, ieri l’assemblea della Camera ha approvato in via definitiva il DL 69/2023 Salva infrazioni. Il governo aveva posto la questione di fiducia sull’approvazione del decreto, modificato in Senato.

TESTO [PDF]

In materia di istruzione, il provvedimento in esame:

  • estende al personale docente e a quello tecnico e amministrativo delle istituzioni AFAM il diritto al riconoscimento per intero come servizio di ruolo, ai fini giuridici ed economici, del servizio non di ruolo prestato presso le predette istituzioni. In relazione al personale docente, si richiede che lo stesso sia stato immesso e confermato in ruolo, mentre per il personale tecnico e amministrativo si richiede la sola avvenuta immissione in ruolo. Si prevede inoltre prevede che, ai fini previdenziali, le suddette disposizioni operano con effetto sulle anzianità contributive maturate a decorrere dal 14 giugno 2023 (data di entrata in vigore del presente decreto). Con una disposizione inserita al Senato si consente alle istituzioni AFAM di indire, a determinate condizioni, “procedure di reclutamento straordinarie”, distinte per istituzione e settore artistico-disciplinare (articolo 11modificato dal Senato);
  • reca disposizioni in materia di riconoscimento del servizio, agli effetti della carriera, per il personale docente e ATA delle istituzioni scolastiche, immesso in ruolo a far data dall’anno scolastico 2023-2024. In particolare, esso prevede che i servizi cosiddetti “pre-ruolo” del personale scolastico, non integralmente considerati dalle norme finora vigenti, vengano riconosciuti per intero, ai fini delle ricostruzioni di carriera, in coerenza con quanto previsto dalla direttiva n. 99/70/CE sul lavoro a tempo determinato, a seguito dell’avvio di una procedura d’infrazione nei confronti dell’Italia (articolo 14, modificato formalmente dal Senato);
  • si estende, per l’anno 2023, il riconoscimento della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione dei docenti di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado (Carta del docente), prevista dalla L. 107/2015 per un importo di 500 euro annui a persona, anche ai docenti con contratto di supplenza annuale su posto vacante e disponibile, stanziando a tal fine 10,9 milioni di euro. L’intervento è volto a recepire l’ordinanza del 18 maggio 2022 della Corte di giustizia dell’Unione europea, Sezione VI, nella causa C-450-21 (UC c. Ministero dell’istruzione), resa in sede di rinvio pregiudiziale (articolo 15).

Carta del docente estesa ai precari

Fino ad oggi, come sappiamo, era solo per i professori di ruolo.  A livello nazionale, sono 67.497 i docenti impiegati fino al 31 agosto. Il restante numero di precari interessati al bonus docente 500 euro è quello relativo ai docenti di religione, che in tutto sono 16.470. Aggiungendo il contingente dei docenti con contratto di supplenza annuale al 31/8 su posto vacante e disponibile, al numero di personale attualmente beneficiario della carta si giungerebbe ad una platea complessiva di 793.351 unità di personale beneficiario. La spesa prevista per questa misura è di 10,9 milioni di euro nell’anno 2023, quindi i fondi sono solo per il 2023.  Il costo del provvedimento sarà di circa 42 milioni di euro, coperti da 10,9 milioni di euro di risparmi.

Entro il 31 agosto spendere il bonus del 2021/22

Ricordiamo che il bonus dell’anno scolastico 2021/22 rimane spendibile entro il 31 agosto 2023, in quanto la validità è di due anni scolastici.

Chi va in pensione deve spendere il bonus entro il 31 agosto

Tutti gli insegnanti che andranno in pensione dal primo settembre dovranno spendere il bonus carta docente 500 euro entro il 31 agosto, altrimenti perderanno le cifre.

A cosa serve la Carta del Docente

La carta può essere utilizzata per l’acquisto di:

libri e testi, anche in formato digitale, di pubblicazioni e di riviste comunque utili all’aggiornamento professionale; hardware e software;

iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca;

iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale, ovvero a corsi post lauream o a master universitari inerenti al profilo professionale;

titoli di accesso per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;

titoli per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo; iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

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