DL Istruzione. M5S Camera: Governo spaccato rischia di far saltare tutto

Di Lalla
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Area Comunicazione M5S Camera dei deputati – "Stiamo assistendoa una scena paradossale: Maggioranza e Governo e, in particolare, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Economia e delle Finanze non dialogano tra loro e non riescono a trovare l’accordo su 40 milioni di euro. Il rischio è che se, nel Governo, ognuno continua a tirare la corda, il Dl Istruzione potrebbe decadere." Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

Area Comunicazione M5S Camera dei deputati – "Stiamo assistendoa una scena paradossale: Maggioranza e Governo e, in particolare, il Ministero dell’Istruzione e il Ministero dell’Economia e delle Finanze non dialogano tra loro e non riescono a trovare l’accordo su 40 milioni di euro. Il rischio è che se, nel Governo, ognuno continua a tirare la corda, il Dl Istruzione potrebbe decadere." Lo dichiarano i deputati del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

"In questo momento – spiegano – il Parlamento è fermo perché il Governo sta cercando di trovare 40 milioni da assegnare al diritto allo studio, riportandolo quantomeno ai livelli dello scorso anno. Si tratta di una cifra non certamente da far tremare i polsi e che sarebbe invece di grandissima utilità per il comparto dell’istruzione.

Non si riesce a capire chidovrebbe essere il decisore politico, se il presidente Letta, il Miur, il Mef o la Ragioneria dello Stato. Stiamo assistendo a un rimpallo di responsabilità davveroimbarazzante. Tutto questo dà il senso di quanto basso sia il grado di interesse del Governo nei confronti dell’Istruzione nel nostro paese. Altro che proclami come quelli fatti da Letta all’indomani della presentazione del Dl istruzione: il provvedimento viene trattato come un impiccio del quale liberarsi quanto prima.

Il MoVimento 5 Stelle, per parte sua, ha presentato, più volte, possibili coperture che la Maggioranza e il Governo rifiutano di accettare per ragioni politiche. Fino ad oggi si è chiesto a quasi tutti gli italiani di fare sacrifici, ma il punto vero è che sarebbe necessario andare a reperire i fondi mancanti là dove fino ad ora non si è avuta la volontà politica di intervenire. Senza compiere questo atto di coraggio e di democrazia – concludono- , continueremo a restare ingessati e ogni misura adottata non apporterà alcun miglioramento sostanziale".

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