DL istruzione, Gilda: “Parlamento sordo a richieste di modifiche”

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Gilda – “Il decreto istruzione che oggi ha avuto il via libera dal Senato non ha accolto nessuna delle modifiche da noi richieste rispetto al testo approvato dalla Camera. I tempi troppo stretti hanno impedito una discussione approfondita e partorito una legge che presenta molte più ombre che luci”.

Gilda – “Il decreto istruzione che oggi ha avuto il via libera dal Senato non ha accolto nessuna delle modifiche da noi richieste rispetto al testo approvato dalla Camera. I tempi troppo stretti hanno impedito una discussione approfondita e partorito una legge che presenta molte più ombre che luci”.

E’ negativo il giudizio espresso dalla Gilda degli Insegnanti che “salva”, ma solo parzialmente, il piano triennale di assunzioni “con cui – spiega – si copre soltanto il turn over e parte dell’organico di diritto”.

Pollice verso su tutto il resto, “a partire – sottolinea la Gilda – dall’aumento per i docenti dei carichi di lavoro di carattere burocratico riguardanti l’orientamento. E poi il testo licenziato da Palazzo Madama lascia fuori alcune questioni molto importanti come ‘quota 96’ e la monetizzazione delle ferie dei precari. Silenzio totale – conclude il sindacato  – anche su scatti di anzianità e contratto”.

Il Decreto istruzione è legge. Tutti i principali provvedimenti: al via piano triennale di immissione in ruolo

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