DL Istruzione. Approvato emendamento M5S per insegnamento lingua inglese anche nella scuola di infanzia

Di Lalla
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Area Comunicazione M5S Camera dei deputati – All’ interno di un provvedimento che continuiamo a ritenere profondamente insufficiente e che non porterà il sistema dell’istruzione fuori dalle secche, siamo almeno riusciti a introdurre delle modifiche di indirizzo per il comparto.

Area Comunicazione M5S Camera dei deputati – All’ interno di un provvedimento che continuiamo a ritenere profondamente insufficiente e che non porterà il sistema dell’istruzione fuori dalle secche, siamo almeno riusciti a introdurre delle modifiche di indirizzo per il comparto.

Quattro di queste migliorie fanno parte del programma del MoVimento relativamente all’istruzione: insegnamento della lingua inglese dall’asilo, insegnamento gratuito della lingua italiana per gli stranieri, sviluppo delle strutture di accoglienza per gli studenti , graduale abolizione dei libri di scuola stampati attraverso il passaggio ai testi digitali.

Lo dichiarano i membri del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura, Scienza e Istruzione, i quali precisano che il gruppo non voterà contro il Dl Istruzione, ma si asterrà "perché il nostro primo interesse è la tutela degli studenti e di tutti coloro i quali operano nel settore: non vogliamo dunque arrecare ulteriori danni a un sistema già afflitto da problemi e carenze enormi. Quello che abbiamo apportato al Dl Istruzione non è stato un contributo migliorativo marginale – aggiungono -, perché va nella direzione di realizzare un sistema più equo, efficiente e che abbatta i costi attraverso l’uso delle tecnologie.

Tra i nostri 10 emendamenti accolti – ricordano – ci sono l’insegnamento della lingua inglese anche presso le scuole per l’infanzia, l’introduzione della possibilità per le scuole di creare materiale didattico multimediale (con prevalenza per le piattaforme open source). Inoltre, il fondo di 40 milioni per 30 anni dedicati all’edilizia scolastica sarà esteso anche alle residenze universitarie gestite da enti locali. Si tratta di uno strumento indiretto volto a promuovere il diritto allo studio. Ancora, saranno potenziati gli interventi per l’insegnamento della lingua italiana nei confronti dei cittadini stranieri.

Certamente non riteniamo quanto fatto sufficiente per rilanciare l’ istruzione nel nostro Paese e per dare un futuro dignitoso alle nuove generazioni ma – concludono -, quantomeno abbiamo impresso una direzione a un provvedimento che, per come impostato dal Governo, interveniva sul comparto alla cieca"

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