DL fine anno, Anief: è inutile fare uscire i bandi di concorso, li impugneremo

Anief – Il Governo sbaglia se pensa di emanare le procedure selettive e non aggiornare le graduatorie di istituto: per la scuola avrebbe effetti disastrosi.

Lo dice Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante un’intervista pubblicata ieri sulla rivista Orizzonte Scuola: commentando l’ultima bozza di Decreto Legge sulla fine dell’anno scolastico, su cui si esprimerà a breve il CdM, il sindacalista ha ricordato che “i bandi di concorso non possono portare nei prossimi mesi, non prima di questa estate, l’espletamento dei bandi stessi e quindi significa che il prossimo anno scolastico” prenderà il via “con il record della supplentite: più di 200mila docenti e 40mila Ata”.

 

“Le graduatorie di istituto – dice Pacifico – vanno riaperte e utilizzarle per l’assunzione una volta esauriti gli altri canali, insieme a una conferma dei ruoli di chi è stato inserito con riserva e ha superato l’anno di prova e non si capisce perché debbano essere licenziati. Si dovrebbero inoltre confermare i supplenti che in questo momento stanno svolgendo l’attività a distanza. Sui bandi, se usciranno, noi avvieremo subito le procedure per impugnarli, perché ci sono migliaia e migliaia di precari che sono esclusi dalla partecipazione. Se non si utilizzeranno le graduatorie di istituto per assumere i precari, andremo a chiedere l’impugnazione dei bandi per favorire la partecipazione ai concorsi del più alto numero di precari”.

 

 

Perché a settembre 2020 si vuole ritornare alle MAD e al reclutamento fuori graduatoria? E perché poi, visto che i concorsi saranno rinviati, si pensa già oggi a fare una retrodatazione eventuale giuridica di chi verrà assunto ad anno scolastico iniziato e non si pensa di assumere quel precario che insegna da anni nelle nostre scuole? A chiederlo, rivolgendosi al ministero dell’Istruzione e al Governo, è il leader dell’Anief Marcello Pacifico.

 

“In questo momento – sostiene il sindacalista autonomo – il Ministro deve riaprire le graduatorie di istituto, deve trasformarle in provinciali come la legge vuole e riteniamo che nel futuro decreto legge debba chiedere di reclutare in maniera straordinaria dalle graduatorie di istituto o dalle graduatorie Ata 24 mesi affinché si dia merito al personale precario che in questo momento sta portando avanti la nostra scuola. Stiamo parlando di uno su cinque. Si dia una risposta immediata a quello che già a ottobre era dichiarato urgente, cioè il problema della supplentite”.

 

I testi di cui si attende la pubblicazione sono il bando di concorso straordinario secondaria I e II grado, procedura per il ruolo; il concorso ordinario secondaria I  e II grado;  la procedura rivolta a maestri d’infanzia e primaria; il bando di concorso straordinario secondaria I e II grado, procedura per l’abilitazione, anche se quest’ultimo non sappiamo se rientrerà nel “pacchetto”. La loro pubblicazione, tuttavia, non potrà essere utile per evitare di assistere a settembre al più grande reclutamento di precari della storia della scuola pubblica italiana. Anief ha ben chiaro tutto questo e ha chiesto di evitare il disastro, chiedendo alla V commissione del Senato di approvare degli emendamenti specifici al decreto Cura Italia.

 

La verità, dice ancora Pacifico, è che “lo Stato italiano non si può permettere di continuare a chiamare precari perché ha la possibilità di assumerli. Altri sindacati parlano di concorsi per titoli, noi non siamo per i concorsi per titoli perché abbiamo le graduatorie di istituto che sono già per titoli e così anche le graduatorie Ata 24 mesi. Non c’è alcun motivo per fare un nuovo concorso per titoli. Ci vogliono assunzioni”, conclude il sindacalista.

 

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