Divisioni sociali tra i bambini: non si toccano, non si possono prestare il materiale, si accusano a vicenda. Riflessioni

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inviata da Mariangela Iovino, Maestra scuola Primaria  – Si stanno creando problemi ben più gravi del covid, divisioni sociali tra le persone adulte, ma soprattutto tra i bambini: non si toccano, non si possono prestare il materiale scolastico, si accusano vicendevolmente a scuola: se un compagno si abbassa la mascherina sotto il naso fanno la spia; chi è assente viene visto come il potenziale untore e quando torna con il solo certificato medico gli chiedono se ha fatto il tampone altrimenti non può rientrare a scuola.

Mi chiedo se tutte queste innaturali distanze, nelle relazioni sociali tra i bambini, avranno delle ripercussioni, degli strascichi a livello psicologico. Lo stress mentale della DaD, unito a quello che vivono tutti i giorni è qualcosa di molto grande da sopportare per un bambino (stiamo impazzendo noi adulti figuriamoci loro!).

La didattica a distanza, alla quale i bambini sono stati sottoposti la scorsa primavera, è nell’aria anche quest’anno: a giro, stanno chiudendo molte classi. È solo questione di tempo.

E allora, mi chiedo, da educatrice e da mamma, ne vale la pena? Qual è il male minore ? Meglio distruggere un intero PAESE nella sua economia e ammazzarlo nel CUORE E NELL’ANIMA????

I nostri figli si ritroveranno un Paese sommerso dalle macerie da cui non riusciranno più a risalire. I bambini sono il nostro futuro, la nostra speranza. Speriamo di non lasciargli in eredità troppi danni e forse è già troppo tardi per rimediare.

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