Divieto supplenze oltre 36 mesi mette in ginocchio scuole comunali

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Ricordiamo che nella riforma della scuola, legge 107, è fatto divieto per i docenti precari di cumulare supplenze per oltre 36 mesi consecutivi.

Ricordiamo che nella riforma della scuola, legge 107, è fatto divieto per i docenti precari di cumulare supplenze per oltre 36 mesi consecutivi.

Il motivo è legato alla condanna dello Stato italiano da parte della Corte di giustizia europea per l'abuso dei contratti a termine nella scuola italiana.

La soluzione presente nella legge di riforma della scuola, quindi, pone un divieto di cumulo del limite indicato dalla sentenza, ma non retroattivamente.

Quindi, i precari non potranno superare i 36 mesi di supplenza a partire dall'entrata in vigore della riforma.

Principio che è valido per le scuole statali e non comunali che si stanno trovando in forte difficoltà.

In prima linea l'assessore all'istruzione Marco Rossi Doria, che ha difeso le posizioni delle insegnanti che rischiano di rimanere a casa senza lavoro.

Ieri, l'interento anche dell'ANCI, L'associazione dei comuni, che ha chiesto " di confermare, in ossequio al fondamentale principio costituzionale di eguaglianza, nonché di parità di trattamento per fattispecie analoghe, e stante l'esigenza garantire l'erogazione di servizi essenziali per la cittadinanza, nonché assicurarne la piena continuità, l'interpretazione già consolidata che assimila il personale eductivo e scolastico degli asili nido e scuole dell'infanzia comunali al regime previsto per le isttituzioni statali in seguito all'entrata in vigore della nuova normativa stabilita dall'art. 29, comma 2, lett. c) Dlgs 81/2015, in combinato disposto con le previsioni di cui all'art. 1, commi 131 e 132 della legge n. 107/2015."

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