Divieto invio MAD per chi è iscritto alle GPS. Il Ministero chiude alla possibilità di revoca: “Vogliamo personale motivato e realmente interessato a svolgere servizio”

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Il deputato di Fratelli d’Italia, Gimmi Cangiano, in un’interrogazione parlamentare, ha chiesto quali provvedimenti vuole adottare il Ministero per tutelare il diritto all’Istruzione degli alunni con bisogni educativi speciali, per garantire quei docenti utilmente collocati nelle GPS e in possesso dei titoli specializzanti e abilitanti, per evitare la mole di ricorsi che già interessano il MIM e per porre rimedio all’evidente situazione di disparità venutasi a creare.

“Con riferimento alla mancata considerazione – in caso di disponibilità sopravvenute – degli aspiranti che nel turno precedente, in presenza di posti disponibili su preferenze non espresse, non siano risultati destinatari
di individuazione, si rappresenta che l’articolo 12, comma 10, dell’ordinanza ministeriale 6 maggio 2022, n. 112, prevede espressamente che «le disponibilità successive che si determinano, anche per effetto di rinuncia, sono oggetto di ulteriori fasi di attribuzione di supplenze nei riguardi degli aspiranti collocati in posizione di graduatoria successiva rispetto all’ultimo dei candidati trattato dalla procedura». Da ciò ne consegue che, nel turno successivo di nomina tale posto non viene assegnato al «rinunciatario», bensì a chi è in posizione inferiore in graduatoria rispetto al rinunciatario stesso, poiché lo scorrimento della graduatoria riparte dal primo dei non nominati, senza considerare i cd. rinunciatari. Tale previsione risponde all’esigenza di garantire un puntuale avvio dell’anno scolastico e, del resto, era già prevista nella medesima formulazione contenuta nel previgente Regolamento per il conferimento delle supplenze al personale docente ed educativo del 2007, oltreché in quello precedente del 2000. Relativamente alla pretermissione dei docenti specializzati, per l’attribuzione degli incarichi a tempo determinato su posti di sostegno, a vantaggio di docenti inseriti come riservisti e privi di specializzazione, osservo che gli aspiranti, in possesso dei titoli di riserva, hanno priorità di nomina esclusivamente sui posti ad essi riservati presenti a sistema, indipendentemente dalla graduatoria o fascia di appartenenza. Preme, inoltre, evidenziare che a tutela dei diritti dei disabili, come previsto dalla legge n. 104 del 1992, gli Uffici territoriali sono intervenuti, puntualmente, in sede di conferimento delle supplenze, su rinuncia o su nuovi posti in deroga, a sanare i casi di mancata assegnazione di supplenza, a docenti inseriti nella prima fascia di sostegno delle Graduatorie provinciali per le supplenze (GPS), in possesso del titolo di specializzazione per l’insegnamento agli alunni disabili”.

Sulle GPS e l’algoritmo, poi Frassinetti precisa: “A quanto fin qui rappresentato, aggiungo che il Ministero ha effettuato un monitoraggio che ha rilevato, effettivamente, alcune disfunzioni nella gestione della nuova procedura, e si è prontamente adoperato al fine di apportare migliorie alla procedura telematica di conferimento degli incarichi a tempo determinato”.

Quanto, infine, all’attribuzione degli incarichi attraverso le Messe a disposizione (MAD),  Frassinetti ha ricordato che la circolare ministeriale n. 28597 del 29 luglio 2022 consente il ricorso a tale istituto in subordine allo scorrimento delle GPS e delle Graduatorie d’Istituto e solo in caso di mancanza di aspiranti anche da graduatorie viciniori. Al riguardo, il dirigente scolastico conferisce la supplenza all’aspirante che ha manifestato la propria disponibilità e che non sia inserito in alcuna graduatoria della stessa o di altra provincia. In ultimo, desidero precisare che il divieto di inviare la MAD per i docenti già inclusi in graduatoria risponde alle esigenze di assicurare il servizio scolastico, potendo fare affidamento su personale motivato e realmente interessato allo svolgimento del servizio ed evitando pertanto il verificarsi di rinunce dalle graduatorie effettivamente costituite.

Cangiano: “Tutelare gli studenti con bisogni speciali”

Cangiano si è detto soddisfatto della risposta del Ministero che si dice pronto ad approntare migliorie alla procedura telematica sottostante alla formazione delle graduatorie. Sottolinea che tale intervento è da intendersi soprattutto a favore di quegli studenti con bisogni speciali che si trovano ad essere seguiti da docenti senza esperienza e senza titoli, mentre sono stati lasciati a casa centinaia di docenti con una considerevole esperienza e una preparazione conseguita con numerosi anni di studio e di formazione.

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