Divieto di fumo a scuola: oltre la metà degli studenti non lo rispetta

Di Lalla
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comunicato Skuola.net – Più del 50% dei ragazzi afferma di non veder rispettato il divieto di fumo nelle scuole e 3 su 10 confessano come nel loro istituto venga elusa la sorveglianza di insegnanti e presidi. Non pochi coloro che non si limitano al fumo della sigaretta. È quanto emerso da un’indagine del portale specializzato Skuola.net.

comunicato Skuola.net – Più del 50% dei ragazzi afferma di non veder rispettato il divieto di fumo nelle scuole e 3 su 10 confessano come nel loro istituto venga elusa la sorveglianza di insegnanti e presidi. Non pochi coloro che non si limitano al fumo della sigaretta. È quanto emerso da un’indagine del portale specializzato Skuola.net.

Più della metà degli studenti afferma che nella sua scuola non viene rispettato il divieto di fumo. Chi vuole trova il modo di continuare a fare la sua “pausa sigaretta” incurante dell’estensione del divieto anche ai luoghi all’aperto previsto dal disegno di
legge presentato dal Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Pochissimi i ragazzi che dichiarano di rispettare la norma, mentre in molti affermano addirittura di non limitarsi al fumo della sola sigaretta. È quanto emerge da un’indagine del portale specializzato Skuola.net effettuata su un campione di 1500 studenti.

Il divieto di fumare all’interno delle scuole non sembra essere rispettato da circa il 52% degli studenti che, al contrario, confessa come si riesca tranquillamente a fumare all’interno del suo istituto. Lo scarso controllo del personale scolastico fa in modo che, per esempio, all’Iti “Fermi” di Castrovillari, uno studente affermi :“Nel bagno non si può entrare per l’odore, tutti ci vanno a fumare”. Ad aggravare i fatti anche gli stessi insegnanti che, a volte, non riescono a dare il buon esempio, come succede al liceo scientifico “Augusto Monti” di Chieri di cui parla un alunno: “I miei compagni di classe riescono a fumare benissimo lo stesso. Anche alcuni prof, tra l’altro, fumano senza problemi “.

Pochi quelli che dichiarano di veder rispettato il divieto, solo l’11%, e spesso ci riescono grazie alla vigilanza del personale scolastico. A farlo è, per esempio, l’Istituto Comprensivo “Colognola ai Colli” di Verona di cui scrive una studentessa: “Da me li beccano tutti, anche perchè nei bagni c’è sempre un bidello o una bidella che controlla”. Non mancano coloro che riescono comunque ad eludere la sorveglianza fumando la loro sigaretta abituale. Infatti, il 37% degli studenti afferma di vedere spesso qualcuno che riesce a farsi beffa del divieto e dei controlli dei suoi insegnanti, magari nascondendosi, come accade al liceo scientifico “Michele Cipolla” di Castelvetrano: “ In bagno e in certe zone del cortile, chi vuol fumare lo fa” afferma un suo alunno a Skuola.net.

Non sono pochi nemmeno coloro che non solo non si curano del divieto di fumare, ma aggravano la loro posizione non limitandosi al fumo della sola sigaretta. Succede quindi con facilità che dalla nicotina si passi senza troppi problemi alle droghe leggere senza che nessuno intervenga. A confessarlo è ancora una volta uno studente del liceo scientifico “Augusto Monti” di Chieri: “C’è anche da dire che nella mia scuola c’è un bel gruppetto che ogni tanto non fuma solo tabacco, per intenderci”.

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