Divieto di cellulare per docenti e Ata, la preside precisa: “Non mi sono inventata nulla, le deroghe sono dovute a considerazioni operative”

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Ha fatto scalpore la notizia della decisione della dirigente scolastica di vietare l’utilizzo dello smartphone anche ai docenti e agli Ata. Su Facebook la preside precisa su quanto reso noto nelle scorse ore.

“Da Dirigente Scolastica sto procedendo, dopo due anni in cui la scuola ha dovuto continuamente rimodularsi su quelle che erano le direttive dettate dalla situazione pandemica, a ricordare quelli che sono i parametri normali di azione dentro la scuola. Ho fatto quanto fanno molti altri miei colleghi stanno facendo o hanno già fatto, con altrettante circolari o regolamenti specifici. Non mi sono inventata nulla di nuovo e mi ha stupito il clamore della notizia… già il Ministro Fioroni, nel lontano 1998 nella Circolare Ministeriale n. 362 del 25 agosto 1998, dimostrava preoccupazione rispetto all’uso dilagante del cellulare nella scuola”.

E ancora: “Da lì in avanti molta la normativa, nonché le sentenze dei Tribunali, a supporto di un uso corretto dei dispositivi. Alcuni giornalisti hanno parlato di scontro con i sindacati sulle deroghe al divieto. Premesso che non ho mai incontrato il signor Auci, né ho avuto con lui scambi di mail o conversazioni telefoniche (e quindi non solo non c’è stato lo scontro, ma non c’è stato neanche il confronto), le deroghe sono dovute ad una semplice considerazione operativa: dirigo otto plessi e non sempre sono dietro la scrivania in sede, spesso (fortunatamente per me e per il mio Istituto) sono in giro per ricevimento e/o visite nelle scuole e il cellulare è il modo più veloce per raggiungermi in caso di necessità”.

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