Divieto di cellulare in classe, piace ai docenti. Ma c’è chi avverte “consegnano quelli vecchi per tenere in tasca quelli di ultima generazione”

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Piace ai docenti l’idea attuata dal Dirigente del Liceo Malpighi di Bologna, Marco Ferrari, che con una circolare ha inviato studenti e docenti a lasciare i propri devices fuori dall’aula.

Più concentrazione, meno aggressività, più memoria e attenzione, miglioramento delle relazioni sociali ed emotive: sono alcuni dei risultati positivi che il Dirigente Ferrari ci ha raccontato in una intervista rilasciata alla nostra testata qualche giorno fa.

Una iniziativa che è piaciuta agli insegnanti, non sono mancati i commenti positivi all’iniziativa.

Secondo Gloria, che ha apprezzato quanto attuato dal Dirigente, “ci vorrebbe una normativa a tutela dei giovani al fine di evitare la dipendenza dopaminergica da cellulare.”

Giuseppe chiedi che diventi un modello nazionale. Scelta educativa, per Antonietta, da adottare dovunque, ma invoca anche l’intervento da parte dei genitori Genitori, chiamati in ballo anche da Monica, ai quali viene chiesto un maggiore impegno. Gianfranco suggerisce: “Adesso togliamolo anche ai genitori quando sono a casa con i figli”

Jlenia accoglie positivamente l’idea, anche se ritiene che un insegnante in grado di attirare “l’attenzione degli allievi interagendo con loro durante le spiegazioni, creando empatia e non esponendo solo dati e nozioni allo studente non verrebbe nemmeno in mente di usare il cellulare per distrarsi. Per contro a chi non interessa ascoltare l’insegnante anche senza telefono si distrae con altro.”

C’è, poi, chi racconta qualche aneddoto, come Sonia. “Noi facemmo esattamente la stessa identica cosa prima della pandemia I ragazzi consegnavano telefoni vecchi, per poi avere in tasca quelli di ultima generazione. A volte, al termine delle lezioni, dimenticavano addirittura di riprendere i telefonini consegnati di mattina.”

Qualcuno ha, invece, mostrato scetticismo. Ad esempio Norma “Togliere non è educare…. Vietare con le giuste motivazioni, facendo maturare il senso di responsabilità nei ragazzi questo è educare!”

Un dibattito, comunque, non ancora concluso. Infatti, oggi su La Repubblica, è intervenuto il Dirigente Martelloni, che suggerisce una visione diversa. ““Meno divieti si mettono a scuola, meglio è … Piuttosto penso ad altri interventi, come una gita, magari tre giorni in Appennino o all’isola d’Elba, lasciando il cellulare a casa. Sarebbe una bella sfida. Ci proverò”.

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“Come compilare il nuovo pei pagina dopo pagina”. Corso tecnico/pratico di Eurosofia a cura di Evelina Chiocca, Ernesto Ciracì, Walter Miceli