Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Divieto cumulo lavorativo nel D.L. 4/2019, chiarimenti

Stampa

Cosa prevede il divieto di cumulo lavorativo previsto nella Quota 100, possibile continuare l’impresa individuale? Chiarimenti.

Stando al comma 3 dell’art.14 D.L./2019 il divieto di cumulo riguarda “lavoratori dipendenti e autonomi “.  Può un’impresa individuale  (artigiano), cosa ben diversa da lavoratore autonomo cumulare redditi di lavoro (regime forfettario) con pensione percepita con quota 100? Grazie

Pensione Quota 100 e incumulabilità con i redditi di lavoro

Il Decreto Legge n. 4/2019 all’articolo 14 della pensione Quota 100 al punto 3, chiarisce che “la pensione quota 100 non è cumulabile, a far data dal primo giorno di decorrenza della pensione e fino alla maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione di vecchiaia con i redditi da lavoro dipendenti o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5.000 euro lordi annui”.

Divieto di cumulo: la circolare Inps

Questo divieto viene chiarito anche nella circolare n. 11 del 29 gennaio 2019 che chiarisce le modalità attuative per aderire alla pensione Quota 100.

Nella circolare al punto 1.4 incumulabilità della pensione con redditi da lavoro, si legge:

prevede l’incumulabilità della “pensione quota 100” con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale nel limite di 5.000 Euro lordi annui. Tale incumulabilità si applica per il periodo intercorrente tra la data di decorrenza della pensione e la data di maturazione del requisito anagrafico per la pensione di vecchiaia.

I redditi derivanti da qualsiasi attività lavorativa svolta, anche all’estero, successivamente alla decorrenza della pensione e fino alla data di perfezionamento della pensione di vecchiaia prevista nella gestione a carico della quale è stata liquidata la “pensione quota 100”, comportano la sospensione dell’erogazione del trattamento pensionistico nell’anno di produzione dei predetti redditi.

Conclusione

Il decreto legge precisa che l’incumulabilità vale per tutti i redditi di lavoro, quindi anche per le imprese individuali, fatta eccezione per lavoro occasionale per un massimo di 5.000 euro annui.

Stampa
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Concorso STEM. Minicorso di inglese e informatica, simulatori disciplinari consulenze Skype. Nuovi percorsi rapidi, mirati e intensivi