Divieto cellulari in Francia. Genitori in ansia e “insegnanti poliziotti” le conseguenze

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Come avevamo già anticipato dal prossimo anno scolastico in Francia sarà vietato agli studenti l’utilizzo del cellulare.

La norma non interessa soltanto il momento delle lezioni, ma tutto il periodo in cui gli alunni rimarranno a scuola. All’ingresso nell’edificio gli alunni dovranno infatti depositare il dispositivo in un armadietto e non potranno utilizzarlo neanche durante l’intervallo. Ad essere in ansia però sono insegnanti e genitori.

Ad essere interessati dal provvedimento saranno infatti sia gli alunni delle scuole elementari che quelli delle medie.

Ma – scriveGigio Rancilio su Avvenire.it – i più colpiti dalla misura saranno gli adulti: i genitori da una parte e gli insegnanti dall’altra.

Gli insegnanti soprattutto, diremmo, perché sono chiamati ad un doppio compito. Da un lato quello di far rispettare la norma, e quindi in veste di “poliziotti”, con tutte le problematiche e le difficoltà che conosciamo. Dall’altro saranno chiamati anche a fronteggiare l’ansia dei genitori non più sempre connessi con i figli.

“Non a caso – leggiamo sempre nell’articolo – il ministro francese si è affrettato a far sapere che il suo ministero «è ancora al lavoro per trovare il giusto compromesso, che consenta per esempio l’uso dei cellulari in casi di emergenza o per scopi didattici”

Il problema quindi esiste già e prima ancora di approvare la norma è bene che ci siano anche le misure per fronteggiare le difficoltà che inevitabilmente gli insegnanti saranno chiamati ad affrontare.

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