Diventare insegnanti nella scuola secondaria: laurea, concorso, FIT triennale. Quanto si guadagnerà, quando si sarà assunti

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A parte la fase transitoria per docenti già in possesso di abilitazione e docenti di III fascia delle graduatorie di istituto con 3 anni di servizio, il percorso ordinario per diventare insegnanti prevede un percorso lungo e complesso, che promette di rivoluzionare la formazione iniziale così come concepita adesso.

Il concorso. Il decreto prevede che i concorsi siano banditi, a partire dal 2018, con cadenza biennale, su tutti i posti vacanti e disponibili.

In particolare si prevede che i posti da bandire sono pari a quelli che si prevede si rendano vacanti e disponibili nel terzo e quarto anno scolastico successivi a quello in cui è previsto lo svolgimento delle prove concorsuali (esempio: le prove concorsuali si prevede si svolgano nel 2025 (2024/2025), i posti banditi sono quelli che si prevede si rendano vacanti e disponibili nel 2027/28 e 2028/2029.

Potranno parteciparvi tutti i laureati, purché abbiano conseguito almeno 24 crediti in settori formativi psico-antropo-pedagogici o nelle metodologie e tecniche didattiche. Il concorso prevede due scritti (tre per i posti di sostegno) e un orale.

Percorso FIT. I vincitori di concorso sono ammessi, secondo la posizione in graduatoria di merito, al percorso FIT (Formazione iniziale e tirocinio), di durata triennale.

L’ammissione al percorso FIT avviene in due scaglioni annuali successivi nel limite dei posti che si prevede si rendano vacanti e disponibili,

  • il primo anno, svolto principalmente nelle università con momenti di tirocinio nelle scuole, è finalizzato al conseguimento del diploma di specializzazione all’insegnamento, specifico per la classe di concorso o per il sostegno. Il partecipante riceverà un compenso;
  • il secondo anno vede momenti formativi integrati con il tirocinio nelle scuole. Al partecipante sarà riconosciuto lo stesso compenso, nonché lo stipendio per le supplenze brevi che farà, con l’obiettivo di far sì che cominci ad esercitare le funzioni docente con la necessaria gradualità;
  • il terzo anno al partecipante sarà assegnata una cattedra vacante e disponibile, con tutte le responsabilità connesse. Percepirà uno stipendio pieno e sarà valutato al fine di determinare se debba essere immesso in ruolo. Al termine del primo e del secondo anno i candidati sono valutati. Lo saranno anche al termine del terzo, che è seguito, in caso di valutazione positiva, dall’immissione in ruolo.

Il compenso.

Il primo anno si guadagneranno 600 euro lordi, ma dal secondo anno sarà possibile integrare con le supplenze e il terzo anno sarà possibile lavorare con incarico annuale.

Riforma formazione docenti: tirocinanti guadagneranno 600 euro lordi al mese, per aumentare stipendio dovranno fare supplenze

Docenti e ITP nelle scuole paritarie Si specifica che il possesso del titolo di specializzazione conseguito nel primo anno dei percorsi FIT assolve all’obbligo per le scuole paritarie di avvalersi di personale abilitato. A tal riguardo, si consente di conseguire detto titolo, a chi voglia farlo fuori dal concorso, purché a proprie spese e nel limite del fabbisogno determinato dal MIUR.

Assunzioni.

Si entrerà in ruolo nella scuola secondaria mediante scorrimento delle seguenti graduatorie:

  • le esistenti graduatorie ad esaurimento (GAE);
  • le graduatorie del concorso 2016
  • (dal 2018) la graduatoria da costruire mediante una apposita procedura concorsuale, riservata ai docenti già abilitati (GAE e “seconda fascia” delle graduatorie di istituto).
  • (dal 2019 inizieranno i percorsi) le graduatorie costruite grazie appositi concorsi riservati ai precari con almeno 3 anni di servizio che non siano anche abilitati.
  • (dal 2019 inizieranno i percorsi) le graduatorie dei concorsi ordinari previsti dal decreto legislativo.

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