Diventare insegnante di sostegno. Nocera (FISH): no a corsi improvvisati

di redazione
ipsef

Salvatore Nocera, FISH – Di recente in Sicilia e Sardegna l’USR  (Ufficio scolastico regionale ) ha sottoscritto dei contratti  coi locali sindacati che prevedono assegnazioni provvisorie a docenti non specializzati  per attività di sostegno.

Se ciò fosse avvenuto in assenza di aspiranti a supplenze specializzati, potrebbe pure ammettersi; ma se è avvenuto in presenza di aspiranti a supplenze specializzati ciò è palesemente illegittimo violando frontalmente l’art 13 comma 6 della l.n. 104/92, secondo il quale nessuna utilizzazione di docenti non specializzati è consentita sino a quando siano presenti docenti specializzati.

Per questo plaudo al comportamento contrario dell’USR della Puglia che si è rifiutato di seguire l’orientamento degli altri due USR di Sicilia e Sardegna. Concordo pienamente pure con la posizione della FLCGIL Scuola secondo cui dei contratti locali non possono modificare i Contratti collettivi nazionali.

Sono ancor più contrario comunque  se gli accordi di Sicilia e Sardegna preludono,  con le assegnazioni provvisorie concesse a docenti non specializzati su posti di sostegno, alla loro stabilizzazione su tali posti ( onde non recarsi al NORD ) tramite la frequenza di corsetti di poche decine di ore o al massimo un paio di centinaia di ore, in buona parte on line, di riqualificazione sul sostegno.

Ciò consentirebbe  di acquisire in modo del tutto insufficiente la specializzazione che altri docenti si sono sudata con spese e fatiche in parecchie centinaia di ore; ma, in proposito fish e fand hanno da tempo presentato la PdL atto Camera n. 2444 per riformulare i contenuti dei corsi di specializzazione aumentandone la durata ed ampliandone e diversificandone i contenuti in modo da far fronte ai crescenti bisogni di qualità dell’inclusione scolastica.

In proposito le due federazioni insistono col MIUR perchè l’emanando decreto delegato sull’inclusione scolastica, previsto dalla l.n. 107/15 sulla buona scuola recepisca le loro richieste. Ora sarebbe del tutto paradossale che, mentre si cerca di migliorare la serietà dei corsi di specializzazione, il MIUR pensi a svilirli con corsetti insignificanti; altro che buona scuola !

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