Diventare docenti, Azzolina: si sceglie a 23 anni, insegnamento è vocazione. Lauree specifiche

di redazione
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Diventare insegnanti: l’attenzione è ancora concentrata sul Decreto Scuola e la Legge di Bilancio. Poi si passerà a parlare di nuovo sistema di formazione e reclutamento. 

E’ uno dei punti dell’intesa del 1° ottobre 2019 con i sindacati, e che finora è rimasta lettera morta.

Il Sottosegretario Azzolina (M5S) in una intervista di oggi 3 dicembre 2019 a Italia Oggi anticipa l’idea che sottoporrà al Ministro Fioramonti:  “l’insegnamento deve essere una vocazione e non una scelta di ripiego. È a 23-26 anni al massimo che devi aver deciso se vuoi fare l’insegnante e ti devi formare per farlo. Immagino quindi per la scuola secondaria percorsi di formazione simili a quelli della scuola dell’infanzia e della primaria, con un sistema di lauree che conferiscano la preparazione, comune e specialistica, necessaria all’insegnamento delle varie discipline. E poi concorsi che si susseguono regolari nel tempo per assumere questi laureati.”

Dunque il percorso futuro per diventare insegnanti dovrebbe essere: laurea specifica – come già esiste Scienze della formazione primaria per infanzia e primaria – e poi concorso.

La prima obiezione che viene in mente è quale alternativa potrà avere chi avrà frequentato la laurea specifica e poi non supererà il concorso per accedere ai ruoli della scuola secondaria.

Si tratta  al momento di un’idea, che seguiremo con attenzione e interesse.

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