Divari territoriali, Di Stasio (Indire): “Abbiamo formato 5mila docenti, ma c’è ancora tanta strada da fare” [VIDEO INTERVISTA]

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Durante Fiera Didacta Sicilia, la redazione di Orizzonte Scuola ha avuto l’opportunità di intervistare Margherita Di Stasio, ricercatrice dell’Indire, gettando luce su un tema cruciale dell’educazione contemporanea: i divari territoriali nello sviluppo delle competenze di base e il loro impatto nella costruzione di una cittadinanza attiva.

L’evento ha messo in evidenza l’importanza fondamentale delle competenze di base, descritte come le competenze che catalizzano la crescita e lo sviluppo del singolo e della sua comunità. L’accento è stato posto sulla comprensione e l’abbattimento dei divari, in particolare quelli territoriali, che ostacolano questa crescita, delineando un quadro di disuguaglianza educativa.

I divari territoriali in istruzione non sono una novità, ma le politiche di governi, entità nazionali e sovranazionali si stanno impegnando intensamente per superare queste disparità. Il periodo pandemico ha ulteriormente ampliato questi divari, sottolineando l’urgente necessità di supportare lo sviluppo di queste competenze fondamentali.

Un passo significativo in questa direzione è rappresentato dal progetto Formazione sulle competenze di base, un’iniziativa PON focalizzata sui divari territoriali. Questo progetto ha già visto una prima fase di formazione che ha coinvolto circa 5.000 docenti nella scorsa primavera. Attualmente, è in corso una seconda fase di diffusione e formazione, accogliendo più di 2.000 docenti, sottolineando l’impegno continuo verso la riduzione dei divari educativi territoriali.

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