Distanziamento in classe: le “quarantine box”, la risposta di due architetti. Così usiamo anche i corridoi

di redazione

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La proposta giunge da due architetti mantovani, Bizzo e Cornacchini, e consiste in una struttura flessibile con pareti di plexiglass o altro materiale da usare in spazzi chiusi o all’aperto.

Si tratta di un modulo, prefabbricato e flessibile, nonché riciclabile (quindi non inquina) che ha lo scopo di facilitare la gestione delle distanze sociali nelle scuole per consentire una migliore erogazione della didattica.

Il box può contenere un banco e una sedia, si trasforma in una postazione sicura da contagio Covid-19 perché gli studenti in aula saranno isolati, ma contemporaneamente in contatto visivo e uditivo tra loro e il docente.

Secondo gli ideatori, il box permetterà di sfruttare tutti gli ambienti, anche corridoi, palestre, mense, spazzi esterni etc. Questo consentirà di usare tutti gli spazi possibili e diminuire nell’organizzazione delle classi. E, aggiungiamo noi una speranza, magari evitare di usare la mascherina.

Quello degli spazi, oltre al problema degli organici, è, infatti, il maggiore dei disagi che le scuole dovranno affrontare quando si ripartirà a settembre.

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