Distanti ma uniti nel combattere: breve riflessione di una maestra. Lettera

Lettera

Inviata da Roberta Di Lieto – Sono passate ormai tre settimane dalla chiusura delle scuole. Il tempo scorre lento e la routine quotidiana è profondamente cambiata.

Penso spesso ai bambini, alle giornate che, fino a qualche tempo fa, scorrevano velocemente insieme ai “miei ragazzi”. La vita di un insegnante è intrisa di relazioni, di sguardi, di abbracci e di risate. Tutto ciò costituisce l’essenza del nostro lavoro.

Ora ci ritroviamo qui, ognuno nella propria casa, distanti ma uniti a combattere insieme questo nemico invisibile. Ogni mattina preparo video, materiali e attività che mi permettono di “connettermi” con voi. Un modo per farvi sentire che ci sono, un tentativo di rimettere in piedi quella quotidianità, che tutti diamo forse troppo per scontato, e che ora manca terribilmente.

Mi domando spesso, cari i miei ragazzi, cosa state facendo, come state vivendo questo momento, quali sono le vostre domande e le vostre paure. Non è possibile parlare di tutto questo attraverso lo schermo di un PC, ma quando tutto sarà finito è proprio da qui che vorrei ripartire. Al di là del “programma” e delle valutazioni, ci siamo noi. La scuola, quella vera, comincia da voi bambini e da noi insegnanti, dalle emozioni che colorano le nostre giornate. Proprio da qui ripartiremo, uniti, consapevoli e tutti un po’ più cresciuti.

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