Dispersione scolastica in Italia. In Italia interessa di più gli studenti maschi

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La dispersione scolastica costa allo Stato circa un miliardo e mezzo di euro all’anno, ma interessa in larga maggioranza gli studenti maschi. 

La dispersione scolastica costa allo Stato circa un miliardo e mezzo di euro all’anno, ma interessa in larga maggioranza gli studenti maschi. 

La conferma viene dall’Istat sulla base del numero di studenti ripetenti per l’anno scolastico 2011/2012: le ragazze che hanno collezionato almeno un bocciatura alla scuola superiore ammontano al 4,5 per cento del totale, mentre tra i compagni maschi il tasso è all’8 per cento.

I giovani che abbandonano prematuramente gli studi – gli Early school leavers su cui si concentra la strategia Ue 2020 – sono il 13,7% tra le ragazze, dato del 2013, mentre i ragazzi superano il 20 per cento.

Al diploma arrivano più studentesse – il 99,1 per cento delle candidate – che studenti con il 98,5 per cento che riesce a venire a capo dell’esame di maturità. 

Soltanto il 24,9 per cento dei diciannovenni nel 2012/2013 si è immatricolato ad un corso di studi universitari, contro il 36,4 per cento delle ragazze. Secondo Almalaurea tra i neodottori del 2014 sei sono ragazze e quattro ragazzi.

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