Dispersione scolastica, in Sicilia un piano ad hoc con 49 docenti utilizzati per questo

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In coincidenza con la riapertura della scuola in presenza, l’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia ha avviato un Piano articolato contro la dispersione scolastica che utilizza la consolidata esperienza degli Osservatori regionali, rinnovandola e aggiornandola alle nuove esigenze educative e sociali grazie anche ai suggerimenti e alle indicazioni fornite dai Dirigenti scolastici e dagli operatori che da anni lavorano sul territorio.

Contro gli abbandoni e gli insuccessi degli alunni, purtroppo in forte aumento (specie nei contesti socioculturali svantaggiati), l’Ufficio Scolastico Regionale ha individuato, facendo riferimento all’indice globale di dispersione, alcune scuole della Sicilia quali target di riferimento per un’azione complessiva di intervento realizzata dagli operatori psicopedagogici, tutti docenti formati e specializzati in tema di inclusione sociale ed educativa.

Al fine di attuare interventi efficaci risulta fondamentale la segnalazione dei sintomi più evidenti, come ad esempio la mancata e/o saltuaria frequenza delle lezioni, e la loro tempestiva presa in carico attraverso l’avvio di una migliore collaborazione fra gli insegnanti e le famiglie degli studenti a rischio insieme a un utilizzo consapevole e puntuale, da parte della scuola, delle risorse assegnate per l’integrazione delle attività scolastiche ed extrascolastiche, il recupero delle competenze di base, l’aggiornamento professionale dei docenti.

Il Servizio degli Osservatori accompagnerà tali azioni con particolare attenzione agli studenti della secondaria di secondo grado, soprattutto nell’ambito dell’istruzione tecnica e professionale ove si registra il più alto tasso di dispersione.

Tutte le altre scuole che ne avessero necessità potranno segnalare al Servizio le situazioni più gravi e fare richiesta di un intervento, che si svolgerà in sinergia con gli psicologi già presenti in quasi tutte le scuole siciliane grazie al finanziamento del Ministero.

I docenti utilizzati dall’Ufficio Scolastico Regionale per questo delicatissimo compito sono in tutto 49. In questi giorni hanno già preso servizio presso le scuole e si impegneranno, pertanto, a sostenere le situazioni più a rischio e, inoltre, a sviluppare le relazioni più utili fra la scuola e tutti i soggetti istituzionali del territorio in vista sia della costituzione di nuove reti interistituzionali sia di nuovi patti territoriali.

Ai Dirigenti scolastici delle scuole presso le quali hanno sede gli Osservatori spetta il compito di promuovere nuovi accordi sostenendo le attività di formazione integrata in collaborazione con i CTS, le scuole polo regionali per la formazione, le scuole polo regionali per l’inclusione ecc.

La formazione dei docenti è, infatti, la chiave di volta di tutti i processi di miglioramento. Insieme ad essa, soprattutto per questa tipologia di interventi, vi è la necessità di saper accogliere realmente il punto di vista, e quindi il vissuto emotivo, dell’allievo in difficoltà e la realizzazione di interventi educativi circolari, integrati con una costante rivisitazione dei processi di apprendimento perché divengano trasformativi, emancipativi di nuovi stimoli e percorsi, nuove mentalità di lavoro e prassi inclusive.

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