Dispersione scolastica. Eurostat: l’Italia migliora, ma troppo lentamente, troppo divario tra Nord e Sud

Eurostat ha pubblicato ieri l’ultimo rapporto sulla dispersione scolastica: siamo al quinto posto in Europa per numero di “early school leavers”: giovani 18-24enni con il solo titolo di scuola media.

Dietro di noi Portogallo, Romania, Spagna e Malta. Inglesi e tedeschi non hanno ancora raggiunto lo standard europeo, ma la causa è il numero maggiore di immigrati, che aumenta le possibilità di dispersione.

Il trend è in miglioramento in tutta Europa, i maschi lasciano la scuola più delle ragazze, eccetto in Romania, Bulgaria e Repubblica Ceca: la media europea è del 12,2 per cento contro il 9,2.

L’Italia migliora, ma troppo lentamente, rispetto ad altri Paesi europei, come il Portogallo, che negli ultimi 10 anni era al 38,5%, mentre noi eravamo al 20%: ora siamo entrambi al 14%.

In Italia abbiamo anche la differenza Nord-Sud: il Veneto ha già superato il traguardo europeo con l’8%, Sicilia e Sardegna restano al 24%.

L’età più critica di abbandono è quella del primo biennio delle superiori.

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