Dispersione scolastica: contrastarla si può. Intervista Erickson a Rossi-Doria

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Ad affrontare l’argomento dispersione scolastica è il Centro Studi Erickson di Trento che, insieme a Marco Rossi-Doria, ex sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, ha come obiettivo contrastare l’abbandono scolastico.

Ad affrontare l’argomento dispersione scolastica è il Centro Studi Erickson di Trento che, insieme a Marco Rossi-Doria, ex sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, ha come obiettivo contrastare l’abbandono scolastico.

Si parte da una ricerca realizzata dall’Osservatorio comunale di Milano che evidenzia che un bambino su 10, a Milano, rischia di abbandonare la scuola non raggiungendo il diploma di terza media. A Milano i bambini di scuola primaria e di secondaria di primo grado  a rischio dispersione sono l’8,7% di tutti gli alunni.

Aumentando l’età la situazione va peggiorando, abbandonano la scuola superiore e la formazione professionale il 17,3% degli alunni. Gli studenti dispersi, però, sono ritrovabilissimi, soltanto che pochi li vanno a cercare.




In un intervista rilasciata da Marco Rossi-Doria al centro Studi Erickson, l’ex sottosegretario all’Istruzione, che da sempre è impegnato nella lotta contro la dispersione scolastica, grazie alla sua vasta eserienza nel mondo della scuola cosiddetta “difficile” , ha individuato  strategie per far fronte al fenomeno dell’abbandono scolastico.

Secondo il Prof. Rossi-Doria, infatti,  il fenomeno della dispersione scolastica è evitabile soprattutto per i numeri altissimi che caratterizzano l’Italia. Secondo il Professore, infatti, l’abbandono scolastico in un paese come l’Italia è una cosa patologica. Il miglioramento c’è, ma è troppo lento e secondo Rossi-Doria si potrebbero avere risultati evidenti se si applicassero strategie mirate applicate da scuola e altre agenzie educative.

Un’idea concreta sarebbe quella di garantire risorse costanti alle scuole che decidono, secondo il piano del Governo, di combattere la dispersione scolastica attraverso il “fare rete”, che richiede, però, metodo condiviso, risorse e chiarezza di obiettivi, senza tralasciare i linguaggi comuni. Si ha bisogno, secondo l’ex segretario all’Istruzione, di una organizzazione che mentre agisce continua ad apprendere.

Intervista a Marco Rossi-Doria

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