Dispersione scolastica, a Caivano ammoniti 26 genitori: non mandavano i figli a scuola. Anche alla primaria e alle medie

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A Caivano la lotta contro l’abbandono scolastico sembra essere dura: in meno di due settimane si sono registrate 26 ammonizioni di genitori che non mandavano i figli a scuola.

Il comune campano, si legge su Il Mattino, ha iniziato lo screening il 26 gennaio scorso. E i risultati sembrano essere alquanto scioccanti: 26 ammonizioni relative a numeri importanti nella fascia di età 14-16 anni, ovvero nell’età della adolescenza. Il vero choc è che queste ammonizioni sono numericamente importanti anche nella fascia compresa tra i 6-10 anni, nella scuola primaria, e 11-13 per la secondaria di primo grado.

Le cifre sono state rese note commissario governativo alla riqualificazione di Caivano, Fabio Ciciliano, intervenuto in audizione alla Commissione Infanzia della Camera dei deputati nell’ambito di una un’indagine conoscitiva sul degrado nella condizione dei minori: “Il Piano Straordinario, approvato il 28 dicembre dal Consiglio dei Ministri – ha spiegato – si divide essenzialmente in tre grosse branche: la prima riguarda gli interventi infrastrutturali di riqualificazione: edifici, manufatti e centri sportivi. Quelli che si vedono un po’ meno, ma sono la vera sfida, sono le attività che si fanno per fronteggiare la vulnerabilità sociale“.

“Cioè la vera sfida – ha proseguito Ciciliano – è fare in modo che la componente sociale di quel territorio di fatto si modifichi in senso migliorativo, utilizzando le attività di normale vita di tutti i giorni. La terza branca riguarda il rafforzamento della capacità dell’ente locale senza il quale tutta quella che è l’azione delle attività del commissario non possono ritornare a vivere nella normalità di medio e lungo periodo”.

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