Dispersione, mancano all’appello 7.800 studenti. Carrozza propone affidamento progetti a soggetti esterni

di Giulia Boffa
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GB – L’Annuario statistico dell’Istat, pubblicato due settimane fa, riporta che nel 2011/12 hanno abbandonato gli studi 7.800 studenti, il 17,6% contro la media UE del 12,7% . Cosa si è fatto e cosa si farà

GB – L’Annuario statistico dell’Istat, pubblicato due settimane fa, riporta che nel 2011/12 hanno abbandonato gli studi 7.800 studenti, il 17,6% contro la media UE del 12,7% . Cosa si è fatto e cosa si farà

La Commissione Europea boccia l’Italia in maniera inesorabile: siamo tra le cinque peggiori nazioni europee su 28 e ben lontani dall’obiettivo del 10% da raggiungere entro il 2020, nonostante il tasso di scolarizzazione sia aumentato dal 90% al 93% in dodici mesi. Peggio di noi la Spagna (24,9%) Malta (22,6%) e il Portogallo (20,8%).

Il Governo italiano sta tentando di affrontare il problema, prevedendo una serie di iniziative. A settembre dello scorso anno ha stanziato 15 milioni di euro, per finanziare la lotta alla dispersione, finanziando lezioni pomeridiane, laddove il fenomeno dell’abbandono è più massiccio e in particolare nella scuola primaria. Ma non basta: proprio ieri su Repubblica il ministro Carrozza ha confermato che i soldi per garantire l’apertura delle scuole al pomeriggio non bastano e si deve pensare ad affidare le scuole a soggetti esterni, per sport e cultura, che se ne assumano anche i costi.

Altra iniziativa è quella di finanziare i progetti delle aree a rischio con stanziamenti di fondi annuali. Solo per quest’anno 203/14 sono stati stanziati quasi 30 milioni di euro.

Intanto c’è l’aiuto del volontariato da parte di comunità come quella di Sant’ Egidio o dei gruppi parrocchiali, che aiutano i ragazzi nello studio pomeridiano, oltre a intrattenerli, per non parlare del progetto Maestri di Strada, sempre in lotta per ottenere finanziamenti.
 

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