Dispersione, l’Italia dei record. Giovani ed adulti con scarse competenze di lettura

di
ipsef

Un giovane su cinqe e un adulto su quattro mostrano scarse competenze di lettura. Recordo anche gli adulti con scarse capacità contabili, quasi uno su tre.

Un giovane su cinqe e un adulto su quattro mostrano scarse competenze di lettura. Recordo anche gli adulti con scarse capacità contabili, quasi uno su tre.

Questi i dati impietosi forniti dall'OCSE che vedono l'Italia fanalino di coda, seguiti solo dagli Stati Uniti.

Record anche sulla dispersione. I giovani sotto i 25 anni che abbandonano gli studi sono il 17,75%, seguiti dalla sola Spagna.

''I dati dell'Ocse confermano ancora una volta il grande scollamento tra il mondo della formazione e quello del lavoro''. Lo afferma Sergio Silvestrini, segretario generale della Cna, nel precisare che ''scuola e imprese rimangono due universi paralleli e troppo spesso non comunicanti, con il risultato che i ragazzi entrano nel mercato del lavoro da un lato impreparati e dall'altro impossibilitati a sfruttare al meglio le loro potenzialità''. Per Silvestrini inoltre, ''la scarsa esperienza nell'uso del computer ma anche nella lettura, è indice di un gap culturale che, in un mercato globale, rischia di penalizzare fortemente i nostri giovani già nelle ultime posizioni per livello occupazionale''. Da qui la necessità di rendere più stringente la relazione scuola-lavoro, conclude il segretario, ''per far sì che la preparazione dei ragazzi sia propedeutica al loro ingresso nel mercato del lavoro, rendendo al contempo la scuola più attrattiva capace di dare risposte concrete anche contro il gravissimo fenomeno dell'abbandono''

“I dati sull’Italia contenuti nell’ultimo Rapporto Ocse su giovani e occupazione descrivono una situazione da allarme rosso: una fetta grandissima della popolazione è a rischio analfabetismo. Senza istruzione, formazione, professionalità il nostro Paese non può andare lontano e si amplierà sempre di più la forbice tra chi ha la possibilità di accedere a un’istruzione di qualità e chi questa chance non l’avrà. I punti salienti Dll istruzione non incidono minimamente rispetto a questa situazione allarmante e, alla luce di questi numeri, i vantaggi che Renzi e Giannini stanno regalando agli istituti privati rappresentano uno schiaffo inaccettabile nei confronti della scuola pubblica statale. E’ li che servono investimenti, e massicci”. 

Così i parlamentari del MoVimento 5 Stelle in commissione Cultura di Camera e Senato. 

“Secondo l’Ocse, gli under 25 che in Italia hanno abbandonato la scuola prima di aver terminato il ciclo delle secondarie sono il 17,75% del totale. Stiamo parlando di circa 750 mila ragazzi: un esercito. Peggio di noi nell’Ocse sta messa solo la Spagna. Tra l’altro, i dati contenuti nel 'Rapporto Italia 2015' di Eurispes e i dati Eurostat dell’'early school leavers', entrambi facenti riferimento al 2013 così come il rapporto Ocse, attestavano la dispersione scolastica al 17%. Dunque, l’ultimo dato disponibile descrive una crescita del fenomeno e l’obiettivo 2020 di portare la dispersione al 10% è totalmente fuori portata. Meglio sarebbe partire dai piccoli passi e concentrarsi su di essi piuttosto che puntare a percentuali irrealizzabili. I n questo Paese c’è bisogno di una cura da cavallo a base di cultura e istruzione e questo Governo, così come i precedenti, non  la sta attuando. Anzi, le politiche che mettono in campo vanno nella direzione opposta”.

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