Dispersione, CEDEFOP: partire dalla valutazione delle iniziative. Alcuni esempi di buone pratiche

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Il Cedefop ha anlizzato le condizioni necessarie per integrare iniziative e progetti di successo all’interno di programmi regionali/nazionali e per apprendere dalle politiche adottate in altri paesi.

Il Cedefop ha anlizzato le condizioni necessarie per integrare iniziative e progetti di successo all’interno di programmi regionali/nazionali e per apprendere dalle politiche adottate in altri paesi.

Nella rapporto su Il ruolo della IFP nel ridurre il fenomeno dell'abbandono precoce dell'istruzione e formazione, il Cedefop ha esaminato le molte iniziative e politiche rivelatesi particolarmente incisive nel mitigare o eliminare i fattori di rischio dell'abbandono precoce, cogliendone le principali caratteristiche comuni.

In Europa scarseggiano le valutazioni dell'efficacia delle politiche che affrontano l'abbandono precoce dell'IFP. Le poche valutazioni effettuate, offrono un quadro per lo più parziale del se e del perché determinate politiche abbiano funzionato e dei benefici goduti dai singoli discenti.

Ecco alcuni esempio di buone pratiche analizzate dal CEDEFOP:

  1. Il programma Local action for youth (Azione locale per i giovani) è stato lanciato dal Ministero dell’ istruzione del Lussemburgo nel 1984 come progetto pilota e allargato poi all'intero paese nel 1988.
  2. L'ampia rete di uffici locali offre oggi ai giovani l'orientamento, la formazione e il sostegno personale di cui hanno bisogno per approdare al mondo del lavoro. Il programma di orientamento professionale (Berufsorientierungsprogramm) lanciato in Germania è cominciato come progetto pilota nel 2008 ed è stato poi allargato dopo una sua valutazione condotta nel 2010. Da quel momento, il programma ha raggiunto 815 000 alunni e creato partenariati con 3 275 scuole. Oggi il progetto è parte dell'iniziativa Educational chains (Catene Formative) che traghetta i giovani dalla scuola al lavoro passando per la formazione professionale.
  3. In Francia la prima scuola della seconda opportunità E2C è stata aperta nel 1997 a Marsiglia, parte di un progetto pilota UE. Dopo di essa sono state aperte altre scuole E2C (nel 2000 a Mulhouse, nel 2002 a Champagne-Ardenne e Seine-Saint Denis). Oggi esistono 107 sedi di scuole di seconda opportunità, presenti in tutte le 18 regioni della Francia. Il numero di giovani che ne fruiscono è salito dai 1 000 del 2003 ai 15 000 del 2015.
  4. Gli istruttori del programma austriaco di coaching sull'orientamento possono essere considerati veri fautori del cambiamento: oltre a formare e orientare i giovani, offrono sostegno alle imprese che faticano a trattenere gli apprendisti a rischio di abbandono precoce e intervengono attivamente alla risoluzione dei conflitti
  5. I coordinatori del Danish Retention Caravan, un'iniziativa del Ministero dell’istruzione danese per attrarre e trattenere i giovani appartenenti a minoranze etniche nei programmi di formazione professionale, hanno anch'essi agito in veste di agenti del cambiamento, offrendo orientamento e istruzione ai giovani e promuovendo l'uso di pedagogie motivazionali da parte dei soggetti formatori dell'IFP. L'importanza cruciale di questi coordinatori è illustrata dal fatto che la loro funzione, creata per il progetto che si è concluso nel 2012, continua a esistere.
  6. Il progetto Expairs sviluppato per la comunità francofona del Belgio tra il 2012 e il 2014 ha aiutato 42 scuole a focalizzare l'insegnamento sulle necessità dei discenti e ideare misure dirette a motivarli. Le scuole sono state divise in tre cluster tematici all'interno dei quali le migliori pratiche sono state condivise, documentate e trasferite con l'aiuto di esperti di progetto.
  7. I consulenti QuABB in Assia/Germania vengono incoraggiati a scambiarsi le esperienze e a lavorare con un'ampia rosa di parti interessate, tramite la partecipazione a regolari incontri e workshop regionali e nazionali. Il progetto promuove specificamente gli scambi tra addetti del settore (consulenti all'orientamento e docenti con compiti di consulenza), che si incontrano regolarmente a livello locale e nazionale.

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