Dispersione. Causa principale, le classi pollaio. Ridurre numero di alunni a classe per avviare vera politica

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red – Ne è convinta l’On Alessandra Moretti che si è vista accogliere due ordini del giorno durante i lavori alla Camera sul Decreto istruzione. Accolto anche un OdG per la valutazione del sistema scolastico tramite INVALSI e la progressione di carriera.

red – Ne è convinta l’On Alessandra Moretti che si è vista accogliere due ordini del giorno durante i lavori alla Camera sul Decreto istruzione. Accolto anche un OdG per la valutazione del sistema scolastico tramite INVALSI e la progressione di carriera.

Con classi di 30 alunni non si fa molta strada, ai docenti si chiede troppo e da quest’anno si sono aggiunti pure i BES che richiedono una didattica differenziata. "Ho richiamato il Governo – ha affermato Alessandra Moretti, prima firmataria dei due ordini del giorno accolti durante i lavoro del Dl Istruzione – ad adottare misure concrete per affrontare il problema del sovraffollamento scolastico. La densità eccessiva di alunni nelle classi è il principale motivo di fallimento delle misure contro la dispersione scolastica".

Ma non è l’unico fronte del suo impegno. Se da un lato si devono mettere i docenti in condizione di poter lavorare potendo seguire degnamente gli studenti, dall’altro è necessario avviare un sistema di valutazione del sistema. "Ecco perché – continua la deputata – ho chiesto al Governo di impegnarsi per il reperimento delle risorse necessarie ad attuare la valutazione di sistema mediante INVALSI e incentivare la riqualificazione del personale docente anche con progressioni di carriera".

Il Governo ha recepito i due ordini del giorno, fatto che viene visto dalla Moretti come un segnale positivo, "perché – conclude – se vogliamo invertire la rotta nel futuro del paese è prima di tutto dalla scuola che occorre ripartire".

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