Dispersione alunni, al Sud arriva al 40%. Pacifico (Anief): “Bisogna dire basta, utilizziamo i soldi del Pnrr per aumentare classi, plessi e organici”

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“Cambiare il rapporto alunni-classi, alunni-plessi scolastici, alunni-insegnanti: incontriamoci a un tavolo di lavoro, per investire al meglio i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Perché il tasso di abbandono scolastico rimane molto alto, soprattutto nei territori del Sud dove il tempo scuola è molto ridotto rispetto ad altre zone del Paese”.

Lo ha dichiarato Marcello Pacifico, in una intervista all’agenzia Teleborsa, nella quale chiede di rivedere i parametri di formazione delle classi e degli organici: “è l’unico modo “per sconfiggere il grande male della dispersione scolastica, acuito con la pandemia”. Anief chiede dunque interventi immediati, a cominciare dalle regioni del Meridione, dove in alcune province, ad esempio in Sicilia, oltre 4 alunni su 10 abbandonano i banchi prima dei 16 anni e senza un titolo di studio: il sindacato ritiene quindi di agire al più presto, utilizzando finanziamenti del Recovery Plan, che solo nel settore Istruzione porteranno tra i 10 e i 15 miliardi.

Lo Stato ha il dovere di elevare la cultura dei suoi cittadini. L’allontanamento dei giovani dalla scuola è una sconfitta per lo Stato. Lo sostiene il sindacato autonomo Anief, che attraverso il suo presidente Marcello Pacifico manda un segnale al Governo perché intervenga con politiche e norme efficaci al fine di ridurre il tasso di abbandono scolastico, la cui media nazionale è quasi 5 punti percentuali maggiore di quella europea, con tassi altissimi in alcune province del Sud.

Solo con gli organici differenziati e riducendo il numero di alunni per classe si possono mettere gli insegnanti nelle condizioni di portare avanti le azioni di recupero, incidendo in modo efficace sul progetto di crescita degli apprendimenti di ogni studente, a partire da quelli che hanno maggiori difficoltà”.

È bene che si faccia subito, utilizzando i fondi europei del Piano nazionale di ripresa e resilienza, oltre 33 miliardi destinati a Scuola, Università e Ricerca: “si parta dal Sud dove il tasso di dispersione scolastica è molto elevato”, ha concluso il presidente della giovane organizzazione sindacale.

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