Dislessia, IDO: dati Istat confermano origine Psichica

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ISTITUTO DI ORTOFONOLOGIA – IDO – Roma, 28 gennaio – I bambini che soffrono di Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), come la dislessia, si presentano spesso immaturi e carenti nelle autonomie di base. Questa tesi, frutto di una ricerca condotta dall’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) insieme alla cattedra di Psicologia dinamica dell’Università di Padova, è stata confermata dagli ultimi dati Istat.

ISTITUTO DI ORTOFONOLOGIA – IDO – Roma, 28 gennaio – I bambini che soffrono di Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), come la dislessia, si presentano spesso immaturi e carenti nelle autonomie di base. Questa tesi, frutto di una ricerca condotta dall’Istituto di Ortofonologia di Roma (IdO) insieme alla cattedra di Psicologia dinamica dell’Università di Padova, è stata confermata dagli ultimi dati Istat. Infatti, l’Istituto Nazionale di Statistica ha rilevato che il 34,5% degli alunni con disabilità nelle scuole primarie e secondarie non è autonomo. I problemi più frequenti in questi soggetti, ha precisato l’ente, riguarderebbero “il ritardo mentale, i disturbi del linguaggio, quelli dell’apprendimento e dell’attenzione".

L’IdO, nel corso dell’ultimo convegno nazionale su ‘Le Dislessie’, ha sottolineato come l’ansia e la bassa autostima incidano sulla capacità dei bambini di utilizzare correttamente l’attenzione e più esattamente la capacità di concentrazione e la memoria, causando una difficoltà nello gestirsi autonomamente e di conseguenza negli apprendimenti. La ricerca dell’Istituto di Ortofonologia ha infatti dimostrato che le principali problematiche relative alle condotte di base (alimentazione, sonno, controllo sfinterico e inserimento scolastico) hanno riguardato il 68% dei bambini con Dsa in due condotte particolari: il sonno, agitato con continui risvegli notturni e il protrarsi in questi soggetti di fenomeni tipo enuresi e stipsi.

“I dati Istat – ha affermato Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’IdO – confermano la nostra tesi e consentono di spiegare l’incredibile aumento dei Dsa, avvalorando l’ipotesi psicologica quale origine di questi disturbi. D’altra parte – ha concluso lo psicoterapeuta – in questi ultimi cinque anni oltre alla dislessia sono raddoppiati tutti i disturbi dell’età evolutiva, quali i disturbi del comportamento, la balbuzie, i tic, l’ansia, le fobie scolari, etc., così come hanno riportato il servizio dell’Età Evolutiva della ASL e l’Ordine degli psicologi del Piemonte”.

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