Disfunzioni SIDI, Flc Cgil: Ministro si faccia carico del problema e lo risolva

di redazione
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Le disfunzioni del sistema SIDI sono note a tutto il personale che lo utilizza e proprio tale problematica è stata una tra quelle affrontate nei tavoli tecnici Amministrazione-Sindacati sulla semplificazione amministrativa. 

Dai citati tavoli, però, non è venuta fuori alcuna soluzione, in quanto per superare le criticità è necessario uno stanziamento di risorse non previsto, almeno allo stato dell’arte.

La Flc Cgil ha chiesto al ministro Fedeli di farsi carico del problema, tramite formale richiesta di seguito riportata.

Oggetto: Necessità di un investimento mirato alla funzionalità del SIDI.

Onorevole Ministra Fedeli,

riteniamo di dover richiamare la Sua attenzione su di un problema che viene da tutti sottovalutato e che invece riveste notevole importanza per la funzionalità del sistema scolastico e del Dicastero da Lei diretto.

Ci riferiamo alla assai scarsa funzionalità del SIDI, il sistema informativo dell’istruzione di cui si avvale il MIUR.

Tale fatto è emerso in maniera eclatante nel corso dei tavoli tecnici Sindacato/MIUR sulla semplificazione amministrativa e organizzativa che hanno lavorato nei mesi di giugno e luglio 2017.

Rammentiamo solo alcune delle criticità che mettono a dura prova la regolare e ordinaria funzionalità amministrativa nel rapporto tra scuole e uffici territoriali e ministeriali:

ricorrenti e defatiganti interruzioni del sistema che di volta in volta azzerano il lavoro delle segreterie scolastiche
disallineamento dei tempi di apertura del MIUR e del MEF
estrema difficoltà dell’esportazione dei dati al Sicoge in prossimità delle scadenze
funzionamento intermittente e inaffidabile della procedura informatizzata della convocazione dei supplenti che giornalmente espone le scuole a contenziosi con gli interessati e causa ritardi nella copertura dei docenti assenti
scarsa funzionalità della procedura informatizzata delle denunce INAIL a cui le scuole sono costrette non solo per gli infortuni al personale (come le altre pubbliche amministrazioni) ma anche per infortuni non rilevanti agli alunni.

A queste che sono fra le maggiori disfunzionalità anche altre se ne possono aggiungere in termini di carenza del servizio: la richiesta di continui monitoraggi (se ne sono contati circa ottanta) che potrebbero essere evitati ove il sistema mettesse a disposizione dei vari enti i dati che sono in possesso del MIUR; piattaforme di dialogo con altri Enti, quali ANAC, INPS, INAIL, ARAN ecc.; creazione sul SIDI di un data-warehouse per la conservazione del DURC in corso di validità; creazione di un software interattivo che metta a disposizione dell’ANAC le informazioni previste dalle norme anticorruzione e accesso civico; interoperatività SIDI e Piattaforma certificazione crediti sui dati relativi alle fatture.

La conseguenza di tutto ciò è che la maggior parte delle scuole fanno ricorso a software a pagamento e a piattaforme private per i quali sostengono costi molto elevati con fondi sottratti al funzionamento amministrativo e didattico.

L’unica soluzione consiste – ed è questo che Le chiediamo e che rivendichiamo – nel rendere potente e funzionale il SIDI attraverso un investimento adeguato: dai citati Tavoli tecnici è emerso che non vi sono fondi a disposizione per risolvere tali problemi.

Questo è un grave errore di scelta politica che le scuole pagano a caro prezzo.

Noi ci facciamo portatori di un allarme e di una richiesta che viene dalle scuole, dai Dirigenti Scolastici come dai DSGA, dagli Assistenti Amministrativi e Tecnici come dai Collaboratori scolastici; senza dimenticare che una corretta e veloce funzionalità amministrativa è fondamentale per corrispondere alle esigenze di una didattica moderna. Da ciò un interesse immediato della docenza e della cittadinanza.

Onorevole Ministra, in ragione di quanto finora rappresentato Le chiediamo un riscontro a quanto richiesto dichiarando la nostra disponibilità ad un incontro di merito.

Con stima.

Il Segretario generale FLC CGIL
Francesco Sinopoli

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