Discriminante impedire a docenti paritarie accesso a concorso straordinario. Lettera

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Inviato da Monica Cattarin – Sono una docente di scuola paritaria (secondaria di secondo grado) che per la seconda volta non può non esprimere la sua accesa rimostranza relativamente a quello che continuo a leggere sui precari ,sul decreto salva-precari, sulla raccolta firme per la richiesta di un concorso straordinario che stabilizzi i docenti di terza fascia.

Capisco che le organizzazioni sindacali siano attente ai colleghi delle scuole statali ricettacolo di potenziali e/o già iscritti alle stesse e quindi vogliano salvaguardare per ovvi motivi di interesse tali lavoratori ,ma poichè le scuole paritarie sono a tutte gli effetti in forza di legge considerate al pari di quelle statali in quanto offrono un servizio pubblico e operano nello stesso identico modo ,con gli stessi identici doveri e ahimè non con gli stessi identici diritti, non posso non sottolineare la discriminazione e l’esclusione dei docenti delle paritarie da tali concorsi straordinari pur lavorando da anni e avendo maturato ben più di 36 mesi di servizio (limite assurdo…come se bastasse l’essere presenti in scuola statale per questo periodo per conseguire competenze di docenza e invece averle conseguite in scuola paritaria ..magari in un tempo maggiore dei 3 anni…sembra proprio di no!!).

Se ci deve essere un concorso straordinario stabilizzante per docenti di terza fascia NON deve essere discriminante: tutti i docenti di scuole statali e paritarie devono avere il diritto di sostenerlo! Insomma ..valida e sufficiente deve essere l’iscrizione in terza fascia e aver maturato anni di esperienza lavorativa per potervi avere accesso!! Basta considerare i docenti delle scuole statali docenti di serie A (sulla base di quale presupposto?) e i docenti delle paritarie docenti di serie B.

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