DiSAL, definire responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza

di redazione
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Comunicato – Il 20 novembre, si è svolto a Roma nella sede del Partito Democratico un incontro sul tema “Sicurezza nelle scuole e responsabilità dei dirigenti” mirato a presentare le iniziative da intraprendere in tema di definizione delle responsabilità dei dirigenti scolastici e degli enti proprietari degli edifici scolastici nella gestione della sicurezza.

Alla presenza di esponenti del governo, di parlamentari delle commissioni cultura e lavoro, delle associazioni professionali di dirigenti scolastici, del comitato ‘Scuole sicure’, delle rappresentanze sindacali e dell’Unione Province Italiane, l’incontro, promosso dal Partito Democratico, ha visto al tavolo dei lavori la sottosegretaria al Consiglio dei ministri, Simona Malpezzi, i parlamentari Andrea Orlando e Francesca Puglisi e la viceministra all’Istruzione Anna Ascani.

Quest’ultima ha illustrato due piste di lavoro che saranno battute dalla propria area politica al fine di ottenere un nuovo profilo della responsabilità dei dirigenti in ordine alla sicurezza a scuola:

– la predisposizione di una legge quadro che modifichi, nel merito, il D.Lvo 81/2008;

– l’obbligo per gli enti proprietari degli edifici scolastici di un controllo e verifica puntuali di tutte le strutture edilizie, con la predisposizione di uno specifico documento dei rischi rilevati.

Mentre la prima pista di lavoro – hanno sostenuto i parlamentari PD – richiede tempi più lunghi, la seconda prospettiva di intervento sarebbe immediatamente tradotta in iniziativa con la presentazione di emendamenti alla Legge di bilancio 2020, che prevedono l’obbligo, per l’ente locale, della mappatura di tutti i rischi strutturali degli edifici e impegnano a fornire ai dirigenti scolastici le indicazioni di rischio e di intervento da inserire nel Documento per la valutazione dei rischi.

L’aspetto innovativo della proposta starebbe nel fatto che, in tal modo, il DVR, oggi predisposto dal dirigente scolastico con il supporto del responsabile interno della sicurezza, sarebbe, invece condiviso in alcune parti con l’ente proprietario dell’edificio. Questi, per primo, dovrebbe fornire al dirigente tutte le specifiche tecniche di propria diretta competenza, l’elenco degli aspetti strutturali che possono creare rischio, i tempi degli interventi migliorativi e tutte le certificazioni. La proposta emendativa sarebbe accompagnata anche dalla previsione di un fondo di 30 milioni di euro a carico della Cassa Depositi e Prestiti – già stanziati per la sicurezza delle scuole – da erogare agli EE.LL. con vincolo immediato di spesa per svolgere gli iter per la predisposizione delle mappature e rilevazioni di cui sopra. Secondo la viceministra Ascani, la proposta dell’emendamento rappresenta, al momento, l’unica strada percorribile per via legislativa per un intervento immediato nel merito delle responsabilità dei dirigenti in tema di sicurezza nelle scuole, con l’impegno, parallelamente, di avviare la presentazione e la discussione di una legge quadro con modifiche del Dlvo 81/2008, ovviamente con tempi più lunghi.

La proposta emendativa non risolverebbe tuttavia, al momento, il problema di una depenalizzazione delle responsabilità del dirigente scolastico nella gestione della sicurezza in coincidenza con i tempi necessari per la mappatura dei rischi da parte degli enti proprietari e della messa in sicurezza dei locali e delle strutture. A tale problema, nel corso dell’incontro, si è evidenziato che non esiste al momento possibilità di soluzione immediata.

La dirigente scolastica Filomena Zamboli – intervenuta in rappresentanza di DiSAL – ha riproposto l’urgenza di promuovere, in sede di discussione della Legge di Bilancio 2020, emendamenti che separino con chiarezza, invece, le responsabilità degli enti proprietari in materia di sicurezza rispetto a quelle inerenti la gestione delle attività didattiche in capo ai dirigenti scolastici, così come prevedono proposte di legge già depositate alle Camere.

La proposta emendativa presentata ieri a Roma costituisce un tentativo non risolutivo del tema della adeguata definizione delle responsabilità dei dirigenti in materia di sicurezza, ma va rilevata come uno dei primi interventi consapevolmente perseguito da parte di esponenti di governo, e non solo – come finora accaduto – da parte di gruppi parlamentari attraverso presentazione di disegni di legge.

Il problema della sicurezza nelle scuole non riguarda unicamente le responsabilità del dirigente scolastico, ma anche la serenità di milioni di cittadini che ogni giorno abitano aule, spazi ed edifici precari e, in molti casi, privi delle adeguate certificazioni: per questo è un tema di emergenza nazionale. E le responsabilità vanno definite e sollecitate.

Il Paese non può più aspettare. E neanche i presidi: ne va della dignità e della possibilità di realizzare in pienezza un compito di servizio istituzionale ed al bene comune che ad essi è richiesto e che deve esser loro consentito di svolgere.

Un dialogo tra le forze in gioco – istituzionali, politiche, professionali e sociali – aperto, intelligente e deciso al fine di trovare soluzioni chiare e risolutive si sta, forse, facendo strada. Potrebbe essere questa la volta buona?

DiSAL offre la propria disponibilità.

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