DiSAL -Appello al Premier Renzi per Garanzia Giovani

Di Lalla
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Dirigenti Scuole Autonome e Libere Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie – Egr. Presidente, come dirigenti scolastici preoccupati del futuro dei nostri studenti, cogliamo l’occasione offerta dall’avvio della Presidenza italiana al Consiglio dell’Unione Europea e dalle odierne dichiarazioni del Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccanfondi su di un tema che abbiamo visto presente nel programma italiano in Europa.

Dirigenti Scuole Autonome e Libere Associazione professionale dirigenti scuole statali e paritarie – Egr. Presidente, come dirigenti scolastici preoccupati del futuro dei nostri studenti, cogliamo l’occasione offerta dall’avvio della Presidenza italiana al Consiglio dell’Unione Europea e dalle odierne dichiarazioni del Sottosegretario all’Istruzione Gabriele Toccanfondi su di un tema che abbiamo visto presente nel programma italiano in Europa.

Vogliamo sostenere con forza e fare presente a Lei la proposta di modificare, in ambito europeo, le indicazioni generali del progetto "Garanzia Giovani", affinchè anche i giovani che frequentano le scuole superiori possano diventare destinatari dei sostegni previsti per il rilancio dell’occupazione giovanile che in Italia resta tra i problemi sociali più drammatici. Alcune Regioni, come la Lombardia, già intendono muoversi nella direzione di
coinvolgere direttamente anche le scuole: una chiara indicazione dall’Europa porterebbe grande vantaggio ai giovani dai 16 ai 19 anni.

Ha ragione l’on. Toccafondi nel sostenere che la battaglia contro la disoccupazione giovanile deve vedere alleati, con le istituzioni, il mondo del lavoro ed tutto il mondo scolastico. Per questo Le chiediamo di valutare tale proposta.

Siamo consapevoli che questo non basta, ma l’esperienza dei primi due anni di applicazione del D.I. 20.09.2011, che ha trasformato le Istituzioni Scolastiche Tecniche e Professionali in Agenzie di intermediazione per il lavoro, ha dato frutti inaspettati con la sottoscrizione di numerosissimi Tirocini lavorativi. Quella della collaborazione istituzionale tra scuola e lavoro (per la quale manca in Italia un chiaro quadro normativo) è la strada giusta.

Certo: occorrerà poi rimettere mano all’attuale impianto delle Scuola secondaria del secondo ciclo, nella quale le passate ultime riforme hanno portato difficoltà non indifferenti proprio ad una migliore relazione con il
mondo del lavoro. Infatti non sono le scuole a non saper preparare al lavoro (almeno in linea di massima) ma un impianto ordinamentale e legislativo che ne ha peggiorato la possibilità. Su questo serve con urgenza un coraggioso mutamento di prospettiva.

Ma nel frattempo l’attuazione di quanto chiesto per l’ampliamento alle scuola di "Garanzia Giovani" sarà sicuramente, già nel contesto ordinamentale attuale, un grande sostegno per i giovani.

Confidando nella Sua attenzione, in attesa facciamo i migliori auguri per il bene della nostra amata nazione.

Il Presidente Ezio Delfino

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