DiSAL al Meeting di Rimini per il futuro della scuola

di Lalla
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Ufficio stampa DiSAL – Mercoledì 24 agosto 2011 alle ore 11.15 nei padiglioni della Fiera di Rimini, nell’ambito del “Meeting dell’amicizia fra i popoli”, DiSAL, promuove uno workshop di libero dialogo sul tema: “La scuola che vogliamo è possibile ? Un futuro vicino, oltre le ideologie e le corporazioni”.

Ufficio stampa DiSAL – Mercoledì 24 agosto 2011 alle ore 11.15 nei padiglioni della Fiera di Rimini, nell’ambito del “Meeting dell’amicizia fra i popoli”, DiSAL, promuove uno workshop di libero dialogo sul tema: “La scuola che vogliamo è possibile ? Un futuro vicino, oltre le ideologie e le corporazioni”.

Il momento attuale della scuola paga le conseguenze di diverse stagioni riformatrici dalle quali invano si è atteso un impulso nuovo, mentre assistiamo al rischio di bloccare una vera speranza di rinnovamento e scoraggiare chi ama la scuola. Le tensioni, gli scontri e la crisi alle quali stiamo assistendo offuscano le tante energie che tengono vive le scuole, nonostante le avversità politiche e sindacali, ed ostacolano anche la possibilità di riconoscere, al di là di schieramenti e contrapposizioni, un bene comune sul quale costruire con certezza e passione l’avventura educativa e culturale.

Il dibattito pubblico sembra porre, a chi opera nelle scuole, la scelta tra un ritorno nostalgico a decantate “severità” del passato ed una visione utilitaristica dell’educazione che vede nella tecnica il centro e lo sbocco degli studi.

Il destino della scuola italiana non può più essere in balia del governo di turno o di forze settoriali e corporative. E’ il momento di un impegno ed una passione comuni. Nessuna sfida è possibile senza coesione sociale, responsabilità condivise, salvaguardia della libertà e della dignità, attenzione intelligente ai bisogni, chiarezza ed essenzialità di poche regole democraticamente stabilite.

E’ il momento del coraggio politico e sociale, del sacrificio per il cambiamento, partendo da tutte le forze positive della scuola e delle comunità che si esprimono nella società al servizio del bene comune.

Le questioni in gioco sono abbastanza individuabili e condivisibili: il valore di una cultura e delle sue tradizioni; il superamento della separazione tra formazione e lavoro; il rilancio di istruzione tecnica e professionale; la disponibilità alle emulazioni nazionali e internazionali; la valorizzazione di dirigenti e insegnanti preparati e motivati, in termini di merito e carriera; una struttura statale più snella ed autorevole, riconoscendo autonomia e sussidiarietà; la valorizzazione paritetica di tutte le offerte formative; un nuovo governo della scuola che coinvolga competenze, famiglie, imprese e comunità locali; una valutazione delle scuole e delle professioni che ne valorizzi le energie miglori.

Per tutto questo occorre scegliere un investimento mirato: eliminare spese inutili ed eccessive collabora certo ad evitare che le giovani generazioni non diventino vittime predestinate di uno stato indebitato. Ma questo, in una intelligente politica economica, deve scaturire da una concreta e chiara visione della scuola, dal primato dell’educazione e della cultura. Il debito è sostenibile se c’è sviluppo e lo sviluppo comporta piena fiducia nelle risorse disponibili.

Per chiarire questa prospettiva proponiamo un libero dialogo sulle scelte comuni possibili per un futuro prossimo, dove studenti, docenti, famiglie, imprese e realtà locali non siano strumenti per obiettivi diversi, ma protagonisti dei comuni percorsi formativi.

Il dialogo, introdotto dal presidente di DiSAL Roberto Pellegatta, verrà condotto da Lorenzo Salvia, giornalista redattore scuola del Corriere della Sera che intervisterà Andrea Ichino, docente di economia politica all’Università di Bologna e Rosario Drago, esperto di sistemi di istruzione.

E’ forte la consapevolezza di avere in gioco il più grande bene comune di una nazione, la sua vera ricchezza: i propri figli, la loro capacità di affrontare il reale, il loro e nostro futuro.

A questo compito con orgoglio possono collaborare le Associazioni professionali, vere reti di scambio e ricerca, quando sono portatrici di una moderna visione di direzione educativa ed organizzativa delle scuole. A servire questo compito intende porsi DiSAL.

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