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Disabilità grave, intervento educativo e formativo, e valutazione nei sistemi educativi inclusivi: un esempio di curriculo verticale

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Secondo la definizione contenuta nella Legge 104/1992, sono alunni con disabilità quelle persone con disabilità fisiche, intellettive o sensoriali, stabili o progressive, che causano difficoltà di apprendimento e di lavoro che possono produrre detrimento sociale e alienazione. Per quanto riguarda l’identificazione, le aziende sanitarie, su richiesta dei genitori, effettuano specifiche valutazioni, in ottemperanza alla Legge 104/1992. L’esito di ogni valutazione è documentato attraverso documenti che specificano la patologia, secondo la classificazione internazionale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. In caso di disabilità particolarmente grave, il numero delle ore di didattica assistenziale può essere superiore all’importo standard previsto dalla legge. Le carte vengono consegnate ai genitori che, a loro volta, le consegnano alla scuola. Tali carte di valutazione sono indispensabili per l’avvio delle procedure amministrative per l’integrazione scolastica (Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 185/2006).

La scuola è luogo di apprendimento e di costruzione dell’identità personale, civile e sociale

La scuola è luogo di apprendimento e di costruzione dell’identità personale, civile e sociale. Nessuno, questo è l’obiettivo, deve rimanere indietro, nessuno deve sentirsi escluso. In tale ottica si ritiene prioritario l’impegno per la persona con disabilità. (Atto di Indirizzo 08-09-2009) . È ormai convinzione consolidata – come si legge nel “Curricolo verticale per alunni con disabilità” dell’ istituto comprensivo statale ad indirizzo musicale “Luigi Pirandello” di Mazara del Vallo (TP) diretto dal dirigente scolastico professoressa Antonina Marino, con grande competenza e spiccata professionalità – che non si dà vita ad una scuola inclusiva se al suo interno non si avvera una corresponsabilità educativa diffusa, coinvolgente scuola, famiglia e territorio in modo capillare. Come sottolineato dalle linee guida per l’integrazione scolastica degli alunni con disabilità del 2009, l’integrazione delle persone con disabilità richiede interventi la cui progettazione e attuazione riguarda in primis l’intera comunità scolastica: tutti gli insegnanti sono chiamati a organizzare i curricoli in funzione dei diversi stili o delle diverse attitudini cognitive, a gestire in modo alternativo le attività d’aula, favorire e potenziare gli apprendimenti e ad adottare i materiali e le strategie didattiche in relazione ai bisogni degli alunni. Non in altro modo sarebbe infatti possibile che gli alunni esercitino il proprio diritto allo studio inteso come successo formativo per tutti”.

Differenziare gli obiettivi

Nel momento in cui emerga la necessità di differenziare fortemente gli obiettivi (non essendo riconducibili ai curricula d’insegnamento disciplinari), in tutte o quasi tutte le discipline ai voti riportati nello scrutinio finale […] si aggiunge, nelle certificazioni/attestazioni rilasciate, l’indicazione che la votazione è riferita al P.E.I. […] (O.M. 21 Maggio 2001, n.90). Tale precisazione –si legge nel “Curricolo verticale per alunni con disabilità” dell’ istituto comprensivo statale ad indirizzo musicale “Luigi Pirandello” di Mazara del Vallo (TP) – non va però inserita nei tabelloni affissi all’albo dell’Istituto. Si precisa, inoltre, che la valutazione degli alunni con disabilità certificata nelle forme e con le modalità previste dalle disposizioni in vigore è riferita al comportamento, alle discipline e alle attività svolte sulla base del piano educativo individualizzato previsto dall’articolo 314, comma 4, del testo unico di cui al decreto legislativo n. 297 del 1994, ed è espressa con voto in decimi secondo le modalità e condizioni indicati nei precedenti articoli. DPR n.122 del 22 giugno 2009, art.9.

Strategie di intervento e curriculo verticale

I docenti dell’Istituto comprensivo al fine di sostenere e far crescere le politiche e la cultura dell’inclusione attivano opportune strategie d’intervento. Per realizzare una scuola inclusiva e rispondente a tutti i bisogni formativi, anche quelli speciali, le docenti dei tre ordini d’istruzione dell’istituto comprensivo pianificano un curricolo verticale centrato su alcuni assi fondamentali, quali la continuità verticale e orizzontale, l’autonomia personale, sociale e la qualità della vita in senso esistenziale e progettuale, intorno ai quali ogni team docente svilupperà degli obiettivi di apprendimento specifici relativi alle varie aree di sviluppo in base alla realtà formativa presente. Per favorire il processo di integrazione, un processo assolutamente non unidirezionale, il gruppo di lavoro – come si legge nel “Curricolo verticale per alunni con disabilità” dell’ istituto comprensivo statale ad indirizzo musicale “Luigi Pirandello” di Mazara del Vallo (TP) diretto magistralmente dal dirigente scolastico professoressa Antonina Marino – definisce la necessità della progettazione di attività laboratoriali che coinvolgano periodicamente l’intera classe in cui è inserito l’alunno con disabilità. In particolare, il primo anno di ogni ordine scolastico sarebbe auspicabile la realizzazione di percorsi laboratoriali condotti da un esperto esterno e coinvolgenti la classe dell’alunno con bisogni speciali.

La continuità verticale

In relazione alla continuità verticale il team riconosce l’importanza, ogni volta che si renda possibile, dell’accompagnamento dell’alunno da parte del docente specializzato nei primi mesi di frequenza del nuovo ambiente scolastico determinato dal passaggio al successivo ordine di scuola. Per quanto concerne l’autonomia tutti e tre gli ordini scolastici lavoreranno per promuoverla in tutte le aree allo scopo di favorire un progetto di vita qualitativamente significativo. Autonomia significa avere fiducia in se stessi ed imparare a fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé; saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere atteggiamenti e comportamenti sempre più consapevoli. In relazione alle varie aree di sviluppo –si legge nel “Curricolo verticale per alunni con disabilità” dell’ istituto comprensivo statale ad indirizzo musicale “Luigi Pirandello” di Mazara del Vallo (TP) – i tre ordini concorreranno al raggiungimento di alcuni obiettivi di apprendimento fondamentali secondo la seguente struttura indicativa, tenendo conto della necessaria flessibilità e personalizzazione della programmazione educativa.

Curricolo Verticale per Alunni con Disabilità

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