Disabilità, Forza Italia: mancano insegnanti di sostegno, garantire inclusione e diritto allo studio

di redazione
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 “L’Italia ha bisogno urgente di politiche e interventi concreti che garantiscano nei fatti l’inclusione e il diritto allo studio ai ragazzi con disabilità. Bisogna tenere accesi i riflettori su questo tema. Il diritto allo studio necessita oggi più che mai di essere tutelato.

Forza Italia lo pone al centro della sua azione politica e intende dare risposte chiare a una questione di importanza fondamentale per la crescita della nostra società”.

Lo ha detto Giusy Versace, deputata di Forza Italia e Responsabile del Dipartimento Pari Opportunità e Disabilità del partito, aprendo l’incontro da lei promosso ‘Inclusione e Scuola, la tutela del diritto allo studio’, alla Camera.

Secondo Massimo Rolla, membro del comitato pari opportunità dell’ordine degli avvocati di Perugia, “Le criticità fondamentali del nostro sistema formativo per quanto riguarda le persone con disabilità sono quelle dell’inclusione scolastica e della carenza degli insegnanti di sostegno. Si tratta di problematiche all’attenzione del ministero dell’istruzione che però non vi riesce a far fronte”.

Anche Laura Pazienti, dirigente scolastica e responsabile del dipartimento inclusione del Miur, ha sottolineato “l’importanza della formazione, rimarcando come scuola e docenti non possono essere considerati un costo per lo stato, bensì una risorsa sulla quale investire”.

Antonio De Angelis, presidente dell’associazione italiana giovani avvocati (Aiga), ha invece posto l’accento sull’importanza di “approfondire le nuove normative, come il decreto inclusione, che sul punto dell’inclusione scolastica, con particolare riferimento alla disabilità, hanno introdotto importanti modifiche che però ancora necessitano di alcuni miglioramenti”.

Suor Anna Monia Alfieri, esperta di Politiche scolastiche e gestore scuole, ha chiesto alla politica un gesto serio: “il sistema scolastico italiano, pur vantandosi in Europa di essere il più inclusivo, in realtà non lo è, questa è la parodia dell’inclusione.

Occorre rendere conto di come vengono spesi i 20mila euro destinati a ciascun allievo disabile, visto che mancano i tre quarti di docenti di sostegno”.

Per Vincenzo Falabella, presidente della Fish, “bisogna operare seriamente per contrastare le discriminazioni, come previsto all’articolo 24 della convenzione Onu del 2006 per i diritti delle persone con disabilità. Una convenzione che l’Italia ha ratificato nel 2009 e nel solco della quale dobbiamo lavorare, meglio e di più, per tutelare il diritto allo studio”.

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