Disabilità, Blundo (M5S): introdurre lingua segni come disciplina insegnamento

di redazione
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La senatrice del M5S Enza Blundo, come ha scritto la stessa sul suo profilo FB, è intervenuta su una tematica molto delicata, ossia la disabilità sensoriale (vista e udito).

La pentastellata ha evidenziato il ritardo dell’Italia, rispetto ad altri Paesi europei riguardo, relativamente all’introduzione della lingua dei segni come disciplina di insegnamento nelle scuole di tutti gli ordini e gradi.

Addirittura, ha sottolineato la Blundo, in alcuni Paesi la lingua dei segni è prevista dalla Costituzione.

Questo il post della Senatrice:

“Sono intervenuta ieri per una tematica molto importante come quella della disabilita’ sensoriale.

Le persone disabili relativamente all’ udito e alla vista sono 189.000, ciò nonostante l’Italia è in clamoroso ritardo rispetto ad altri Paesi europei e la Finlandia, come l’Austria e il Portogallo, ha persino inserito la lingua dei segni nella Costituzione. Questa si una modifica utile e rispondente ai principi della democrazia!

Risultano esserci 9885 i minori in età scolare e nella Commissione Affari Costituzionali c’è un disegno di legge per l’introduzione nelle scuole di ogni ordine e grado dell’insegnamento della Lingua dei Segni LIS, ma è stato discusso l’ultima volta solo il 7 Giugno scorso, perché è stata data priorità ad altro, ovvero a togliere la democrazia parlamentare.

Occorre invece garantire a bambini e ragazzi sordi o sordo ciechi il diritto ad un pieno sviluppo cognitivo sia come persona che come appartenente ad una comunità sociale.

A tal proposito per prevenire situazioni critiche e di disagio e per favorire la piena integrazione il pedagogista scolastico può essere un’importante figura di raccordo tra tutti gli adulti che hanno a cuore i progressi d’apprendimento dei bambini: famiglia, insegnanti di classe, docenti che si occuperanno dell’insegnamento della LIS o della LIS tattile o del sostegno dei bambini.

Un progetto virtuoso, per la valorizzazione del potenziale del bambino cieco sordo o altro, è stato realizzato a Cossato; ma la situazione generale, però, è drammaticamente diversa, con molte cattedre di sostegno che risultano ancora vacanti e con il diritto allo studio, sancito dall’articolo 34 della Costituzione, che viene continuamente violato.”

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