Disabili: sit-in lavoratori Istituto Sordi davanti al Miur

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I lavoratori e i dirigenti dell’Istituto Statale per Sordi di Roma (Issr) hanno indetto un sin-in di protesta davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione, che si terrà giovedì 27 aprile, per accendere i riflettori sulla propria condizione lavorativa e per denunciare le gravissime difficoltà finanziarie in cui versa lo storico Istituto, che rischia di dover sospendere entro breve tempo i servizi e le attività offerti gratuitamente alle persone sorde, alle loro famiglie e alla cittadinanza. L’Issr, fondato nel 1784, è stata la prima scuola per sordi in Italia e una delle prime istituzioni pubbliche a occuparsi di disabilità. Nel 1997 la legge Bassanini ha disposto che gli “istituti atipici” fra cui rientra anche l’Issr debbano essere trasformati in “enti finalizzati al supporto dell’autonomia delle istituzioni scolastiche”. Nella stessa direzione il Provveditorato agli Studi di Roma nel 2000 ha distaccato le Scuole dell’Infanzia e Primaria dall’Issr che, sotto la vigilanza del Miur, ha assunto così “nella prassi” le funzioni di un Centro di eccellenza sulla sordità,unico in tutto il territorio nazionale. Per realizzare appieno la trasformazione dell’Istituto, tuttavia – si spiega in una nota – è necessario un regolamento governativo di riordino che ne disciplini le funzioni e lo doti di una pianta organica. Tale assenza infatti ha causato, negli ultimi 17 anni, che l’Issr sia stato costretto ad avvalersi solo di lavoratori precari, 21 persone di cui 8 sorde, e a sopravvivere senza finanziamenti da parte dello Stato.

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