Disabili, Pratelli (SI): diritto allo studio leso dai tagli dei Comuni e dal ridotto numero docenti sostegno

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comunicato Sinistra Italiana – “La denuncia delle mamme di Cerveteri di oggi sul mancato riconoscimento del diritto allo studio e all’ inclusione per i loro figli diversamente abili mette il Paese di fronte a una vera e propria vergogna, costringendoci a guardare, insieme, due grandi ingiustizie. “

Lo afferma Sinistra Italiana con la responsabile nazionale scuola Claudia Pratelli.

“La prima è che i tagli ai Comuni – prosegue Sinistra Italiana – altro non sono che riduzione di spesa sociale: cioè togliere risorse a chi ne ha bisogno quando, invece, le risorse si trovano in una notte se per esempio si tratta di salvare le banche.

La seconda è che il diritto allo studio, di fatto, non è garantito a causa del numero ridotto di docenti di sostegno: troppo pochi e troppo spesso precari.

Gli AEC, infatti, risorsa indispensabile per garantire la piena integrazione scolastica cui ogni bambina/o diversamente abile ha diritto, sono diventati un modo per sopperire a un organico di sostegno sottodimensionato e a un sistema che non riconosce ai diversamente abili il diritto al sostegno per tutte le ore in cui stanno in classe.”

“Il decreto delegato della legge 107 firmato dalla Ministra Fedeli, aggraverà, a questo proposito, una situazione già molto compromessa. In quel decreto, di fatto, – conclude Pratelli – si tagliano ulteriormente con un sistema di riconoscimento delle ore di sostegno gravemente restrittivo e penalizzante.”

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