Diritto nel primo biennio delle superiori, la proposta di Apidge piace al sottosegretario Sasso

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Durante un incontro, tenutosi ieri, in viale Trastevere, Apidge ha sottoposto al sottosegretario all’istruzione alcune proposte operative per la valorizzazione delle discipline giuridiche ed economiche nelle scuole.

“Si è parlato – spiega il presidente nazionale di Apidge, Ezio Sina – dell’affidamento esclusivo dell’educazione civica ai docenti della classe di concorso A046, che riteniamo possibile attraverso la valorizzazione delle competenze di tanti di questi insegnanti attualmente non utilizzati in attività di insegnamento. Si sono da subito individuate alcune interessanti soluzioni operative che saranno oggetto di un incontro già fissato con i tecnici ministeriali, in modo da ovviare alle tante anomalie rilevate nel primo anno di applicazione della nuova normativa e garantire agli studenti una migliore offerta didattica”.

La proposta di Apidge dell’introduzione dello studio del diritto nel primo biennio di tutte le scuole secondarie di secondo grado ha trovato una significativa accoglienza e l’ufficio studi dell’associazione è da subito impegnato a formulare una proposta di riordino dei curricoli, da valutare su tavoli comuni. “Questa soluzione – prosegue Sina – che allargherebbe lo studio del diritto e dell’economia politica a tutti i licei, potrebbe infatti rappresentare la strada maestra per risolvere definitivamente la situazione stagnante in cui si trovano gran parte dei cosiddetti “precari storici” (più di ottomila quelli abilitati nelle scienze giuridiche ed economiche), che troverebbe sfogo nella realizzazione delle due proposte”.

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