Diritto allo studio: un posto su due su sostegno è in deroga, lo denuncia Anief all’Europa

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Sono 93 mila i posti di sostegno in deroga, 44% dei posti in organico funzionale. Anief chiede di rispettare il diritto allo studio dei nostri alunni. “Subito passino in organico di diritto”

Ciò accade con grave lesione della carta sociale europea e della continuità didattica, tanto perseguita nei vincoli ai trasferimenti del personale di ruolo e tradita nella definizione degli organici dal Ministero per il personale precario per ragioni di risparmio della finanza pubblica. Un emendamento in discussione in Parlamento potrebbe

Secondo i numeri degli organici forniti dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’organico funzionale per l’a.s. 2022/2023, al netto dell’autorizzazione in deroga di nuovi posti, a fine ottobre, consta di 210.045 posti, di cui 117.170 in organico di diritto e 92.875 in deroga (44,2%), soglia che è persino superiore nell’infanzia (55,6%, 11.222 posti in deroga su 8.952 posti in organico di diritto).

Tale situazione paradossale, con studenti che necessitano di sostegno e docenti specializzati che sono ancora in attesa di entrare in ruolo, è stata denunciata dal Anief al Comitato Europeo dei diritti sociali

Intanto nei prossimi giorni si discuterà un emendamento segnalato da Anief al decreto legge aiuti quater in Senato e un altro al disegno di legge di bilancio alla Camera dei Deputati, illustrato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, il 6 dicembre scorso, per adeguare i posti in deroga per più di un biennio assegnati alla stessa scuola in organico di diritto.

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