Permessi 2024 Diritto allo studio docenti e ATA: cosa presentare a scuola, non valgono per preparazione al concorso, indicazioni per percorsi 60 e 30 CFU

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Permessi diritto allo studio anno solare 2023: la possibilità di usufruirne decorre dal 1° gennaio ma la graduatoria deve essere definitiva. Come poterli utilizzare, cosa presentare a scuola, quale normativa rispettare.

Come stabilito dal CCNL 2016/2018 all’articolo 22, comma 4 b4), sono i Contratti Integrativi Regionali a definire le tipologie dei corsi, la ripartizione delle ore tra frequenza, esami e l’ordine di priorità in base al quale vengono graduate le domande, al fine di formulare una possibile quota-massima assegnabile in relazione alla tipologia stessa del percorso e soddisfare quindi un maggior numero di richieste per grado di scuola.

Gli elenchi del personale docente e ATA che può usufruire dei permessi nell’anno solare 2024

L’elenco dei docenti e del personale ATA ammessi a fruire delle ore per il diritto allo studio è pubblicato dai singoli Uffici Scolastici (ai quali si rimanda). Per ciascuno è indicato il monte ore massimo concesso nell’anno solare. Perché il personale possa richiedere il permesso la graduatoria deve essere pubblicata in forma definitiva.

La fruizione dei permessi può essere articolata

  • permessi orario – utilizzando parte dell’orario giornaliero di servizio
  • permessi giornalieri – utilizzando l’intero orario giornaliero di servizio

E’ possibile utilizzare i permessi per un corso diverso rispetto a quello indicato sulla domanda?
No, a meno che non si è esplicitamente autorizzati dall’Ufficio Scolastico Provinciale.

Per quali attività sono fruibili i permessi?
La fruizione dei permessi è finalizzata alla frequenza (in presenza o per attivazione sincrone online dei corsi), ivi compreso il tempo necessario per raggiungere la sede di svolgimento dei corsi.

I permessi per motivi di studio devono essere fruiti solo per assentarsi dal lavoro per la frequenza dei corsi nei giorni e nelle ore durante le quali il dipendente sia impegnato nella sua ordinaria prestazione lavorativa

Non è possibile usufruire di permessi per attività di studio preparatorie agli esami, a meno che non sia esplicitamente indicato nei Contratti regionali. Infatti la circolare n. 12/11 della Funzione Pubblica lo esclude, affermando: “Giova inoltre rammentare che in base alle clausole negoziali, le ore di permesso possono essere utilizzate per la partecipazione alle attività didattiche o per sostenere gli esami che si svolgano durante l’orario di lavoro, mentre non spettano per l’attività di studio. Questo orientamento applicativo, oltre che dal tenore delle clausole, è confermato dall’orientamento della giurisprudenza di legittimità (Cass. Sez. Lav. N. 10344/2008) e dell’ARAN”.

No permessi per preparazione concorso ordinario 2024

La preparazione per il concorso ordinario non rientra tra le tipologie per cui è possibile richiedere permessi studio, in quanto non si tratta di un corso finalizzato al conseguimento di un titolo o di una qualifica, per il quale sia prevista la frequenza.

I permessi per diritto allo studio valgono per il computo dei giorni ai fini dell’anno di prova?
No, se vengono fruiti a giorni interi. Non incidono invece sul computo se vengono fruiti ad ore.

I docenti che insegnano nelle scuole non statali hanno diritto ai permessi per il diritto allo studio?
Sì, in base a quanto indicato nei rispettivi contratti nazionali.

Quante ore di permesso di permesso è possibile richiedere?

Quelle stabilite nella graduatoria pubblicata dall’Ufficio Scolastico.

Se i permessi non fossero sufficienti (non tutti usufruiscono di 150 ore ) sarà possibile fare ricorso ad altre tipologie di assenze?

Sì, i permessi per diritto allo studio sono aggiuntivi rispetto ai permessi dei quali il personale scolastico può usufruire in base al CCNL, ad es. i permessi per la partecipazione ad attività formative previsti dall’art. 64 oppure l’aspettativa  senza assegni di cui all’art. 18 comma 2 o i permessi di cui agli artt. 15, comma 1, e 19, comma 7, del CCNL/2007 (partecipazione a concorsi o esami).

Criteri per la fruizione dei permessi: sono affidati alla contrattazione integrativa regionale

Riferimenti normativi
art. 3 del DPR 395/98, cm 266/88, cm prot. 31787 del 5/04/1989 del Ministero della Funzione pubblica, cm n. 236 dell’08/07/1989, nota prot. n. 7166 del 05/02/1990, cm n.319 del 24/10/1991, telex prot. n. 20880 dell’08/07/1992, cm n. 130 del 21/04/ 2000, CCNL 29.11.2007 (art. 4, comma 4, lett. a), contratto collettivo integrativo regionale.

Permessi per i percorsi abilitanti da 60 e 30 CFU

Questo è un capitolo ancora aperto. Alcuni USR infatti hanno permesso ai docenti di presentare la domanda con riserva e si riservano di concedere i permessi quando i corsi saranno effettivamente avviati e se residueranno posti. Altri non hanno preso in considerazione la problematica, dal momento che i corsi non erano ancora avviati, circostanza base per poter presentare la domanda. Percorsi abilitanti, domande permessi studio 150 ore saranno accolte con riserva. NOTE degli USR

Cosa presentare alla scuola

Solitamente il  personale docente o ATA, che ha ottenuto il permesso  presenta alla scuola un piano di massima di utilizzo dei permessi, per consentire una più efficace organizzazione delle attività.

In ogni caso il  personale scolastico che beneficia dei permessi ha titolo ad ottenere, compatibilmente con le esigenze di servizio, turni di lavoro che agevolino la frequenza dei corsi. Inoltre, il medesimo personale non è obbligato a prestazioni di lavoro straordinario e/o durante i giorni festivi e di riposo settimanale.

Naturalmente questo non vuol dire che con uno schiocco di dita si riuscirà a modificare l’orario in base alle esigenze rappresentate, per questo motivo è bene presentare il piano di utilizzo dei permessi.

E’ possibile utilizzare il permesso sempre nello stesso giorno della settimana?
La modalità di fruizione dei permessi è indicata nei contratti regionali, se c’è questa esigenza per un periodo lungo si renderà necessaria una modifica all’orario. La fruizione del permesso infatti non deve comunque avere una ricaduta negativa sul lavoro.

La domanda

Per ogni permesso bisognerà formulare la domanda (indipendentemente dalla presentazione del piano di massima della fruizione delle ore/giornate) nei tempi regolari stabiliti dalla contrattazione di Istituto.

Una volta usufruito del permesso bisognerà consegnare a scuola l’attestazione rilasciata dall’ente presso il quale è stato svolto il corso/esame. Raccomandiamo al personale di consegnare la certificazione in maniera tempestiva, in modo da agevolare i lavori di segreteria. In caso di mancata presentazione della certificazione, i periodi di permesso utilizzati saranno considerati come aspettativa per motivi di famiglia senza assegni, con il recupero da parte dell’amministrazione delle competenze fisse corrisposte per detti periodi.

Le indicazioni regionali

Contratto integrativo Emilia Romagna 2021 – 23 – I permessi possono essere fruiti dagli aventi titolo utilizzando parte dell’orario giornaliero di servizio (permessi orari) e/o l’intero orario giornaliero di servizio (permessi giornalieri)

Contratto Integrativo Lombardia 2023 – 2025 –

Contratto integrativo Marche 2022 – 2023 – 2024 – i permessi studio possono essere fruiti per il raggiungimento della sede in cui si svolge il corso o in cui si deve sostenere l’esame o la tesi. A tal fine il lavoratore dovrà documentare la presenza al corso o il sostenimento dell’esame per cui è stato richiesto il permesso.
Il contratto è stato integrato con la previsione di usufruire dei permessi anche per i tirocini formativi obbligatori al corso frequentato. Leggi tutto

Sottoscritto in via definitiva il contratto integrativo regionale di integrazione del CIR 24 febbraio 2022 sui criteri per la fruizione dei permessi per il diritto allo studio del personale del comparto scuola per il triennio 2022-24 13 aprile 2023

Contratto integrativo Molise 2022 – 25 –  max 10% delle ore per preparazione tesi

Contratto integrativo Piemonte 2021 – 23 fruizione di ore di diritto allo studio anche per le ore di tirocinio, se previste nei corsi per cui si ha il permesso.

Contratto integrativo Umbria 2023 – 25 –

Contratto integrativo Puglia 2022 – 2025 –

Contratto integrativo Sicilia 2019 – 23 –

Contratto integrativo Veneto 2023 – 2025 –

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