Diritto allo studio: come si calcolano le ore spettanti a docenti, ATA e personale educativo. La guida con esempi

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In questi giorni, i vari Uffici Scolastici Territoriali stanno trasmettendo le note relative alla presentazione delle domande, da parte del personale scolastico, ai fini dell’ottenimento dei permessi straordinari per il diritto allo studio ex D.P.R. 395/88.

Ciascuna istituzione scolastica dovrà darne massima diffusione, anche mediante pubblicazione sul proprio albo pretorio. Possono presentare domanda le seguenti categorie di personale Docente, Educativo e ATA:

  • Personale con incarico a tempo interminato;
  • Personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico
    (31/08/2021);
  • Personale con contratto a tempo determinato fino al termine delle attività didattiche (30/06/2021).

Le tipologie di corsi che danno diritto alla fruizione dei permessi sono quelle individuate dall’art. 4, comma 4, del Contratto Integrativo Regionale.

All’atto della presentazione della domanda, gli aspiranti dovranno essere già iscritti a detti corsi e dovranno fornire al Dirigente Scolastico certificazione dell’iscrizione, entro 30 giorni dal ricevimento dell’atto formale di avvenuta concessione.

I permessi sono ordinati secondo il seguente ordine di priorità:

  1. Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento del titolo di studio proprio della qualifica di appartenenza;
  2. Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di qualificazione professionale, compresi i corsi di abilitazione e specializzazione per l’insegnamento su posti di sostegno, con riferimento a tutte le modalità connesse, corsi di riconversione professionale e quelli comunque riconosciuti dall’ordinamento pubblico;
  3. Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di competenze linguistiche, con particolare riferimento alla lingua inglese, per il personale della scuola primaria, con esclusione del personale neo-immesso in ruolo;
  4. Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di un diploma di laurea (o titolo equipollente), o di istruzione secondaria;
  5. Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di titoli di studio post-universitari;
  6. Frequenza di corsi finalizzati al conseguimento di altro titolo di studio;
  7. Frequenza di corsi on-line in modalità “e-blended”, per la parte da svolgere in presenza.

E’ importante precisare che, i permessi studio straordinari sono fruibili soltanto per la frequenza dei corsi e non per la sola preparazione degli esami finali ovvero per il sostenimento degli stessi.

Le ore da attribuire al personale Docente, in servizio a tempo pieno sono le seguenti:

  • ITI 150 ore;
  • ITD al 31/08 100 ore;
  • ITD al 30/06 75 ore.

Nel caso in cui il docente risultasse in regime di part-time, ovvero, con contratto su di uno spezzone orario, il calcolo dovrà essere riproporzionato nel seguente modo:

DOCENTE SCUOLA INFANZIA

Le ore da attribuire al docente vanno divise per 25 e successivamente moltiplicate per il numero di ore effettivamente svolte in servizio.

Esempi:

ITI 150:25= 6 x 15 (ore svolte in servizio) = 90

ITD 100:25= 4 x 15 (ore svolte in servizio) = 60

ITD 75:25= 3 x 15 (ore svolte in servizio) = 45

DOCENTE SCUOLA PRIMARIA

Le ore da attribuire al docente vanno divise per 24 e successivamente moltiplicate per il numero di ore effettivamente svolte in servizio.

Esempi:

ITI 150:24=6,25x 15 (ore svolte in servizio) = 94 ITD 100:24=4,16 x 15 (ore svolte in servizio) = 62 ITD 75:24=3,12 x 15 (ore svolte in servizio) = 47 DOCENTE SCUOLA SECONDARIA I –II GRADO

Le ore da attribuire al docente vanno divise per 18 e successivamente moltiplicate per il numero di ore effettivamente svolte in servizio.

Esempi:

ITI 150:18=8,33 x 9 (ore svolte in servizio) = 75

ITD 100:18=5.55 x 9 (ore svolte in servizio) = 50

ITD 75:18=4.16 x 9 (ore svolte in servizio) = 37

PERSONALE A.T.A.

Le ore da attribuire al personale vanno divise per 36 e successivamente moltiplicate per il numero di ore effettivamente svolte in servizio.

Esempi:

TI 150:36= 4,16 x 18 (ore svolte in servizio) = 75

TD 100:36=2,77 x 18 (ore svolte in servizio) = 50

TD 75:36=2,08 x 18 (ore svolte in servizio) = 37

Il risultato finale, espresso numeri decimali, deve essere arrotondato per eccesso all’unità oraria superiore.

Il personale che intende avvalersi dei permessi per motivi di studio dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2021, deve presentare “istanza” per tramite della segreteria presso l’Ufficio Scolastico Territoriale di competenza, utilizzando la modulistica predisposta da ciascun ufficio. Dovrà essere indicato dai docenti e dal personale A.T.A. che stiano frequentando un corso di laurea, altresì, l’anno di immatricolazione

Le domande saranno acquisite da parte delle segreterie, le quali seguiranno le indicazioni di ciascun Ufficio Scolastico Territoriale per l’invio delle istanze del personale.

Le scadenze di inserimento delle domande (per la Regione Lombardia) sono le seguenti:

  • Per il personale in servizio a TI e TD fino al 31/8 o 30/6 entro il 22 novembre;
  • Il personale con contratto a tempo determinato fino al termine dell’anno scolastico (31 agosto 2021) o fino al termine delle attività didattiche 30 giugno 2021) eventualmente assunto dopo il 15 novembre 2020 potrà produrre domanda entro il 5° giorno dalla nomina e comunque non oltre il 10 dicembre c.a.;
  • Il personale con contratto a tempo determinato, con supplenze brevi e saltuarie nel periodo dal 1 settembre 2020 al 20 gennaio 2021, secondo quanto previsto dal Contratto Integrativo Regionale, potrà presentare istanza di fruizione dei permessi tra il 10 e il 20 gennaio 2021.

Gli elenchi del personale avente diritto ad usufruire nell’anno scolastico 2020/2021 di permessi retribuiti per il diritto allo studio saranno pubblicati sui siti istituzionali di ciascun Ufficio Scolastico.

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