Diritto allo sciopero: svolta nelle trattative tra Aran e sindacati. Anief, “Via i docenti dal contingente minimo”

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Comunicato Anief – Presentata oggi ai sindacati rappresentativi del comparto Istruzione e ricerca la nuova bozza dell’accordo sull’attuazione della legge 146/90 e della legge 83/2000 che regolamenta il diritto allo sciopero di docenti, Ata e personale educativo. Presenti per ANIEF i segretari generali Stefano Cavallini e Marco Giordano, per Cisal il vicepresidente ANIEF Gianmauro Nonnis. Passa la linea ANIEF che aveva chiesto con forza in questi mesi l’eliminazione dei docenti dal contingente obbligato a prestare servizio nelle giornate di sciopero.

Marcello Pacifico (presidente nazionale ANIEF): “Si tratta di un importante passo in avanti nelle trattative. Rimangono ancora diversi punti critici e il testo finale può essere migliorato ancora, tuttavia registriamo con soddisfazione che l’inserimento dei docenti nel contingente minimo, come da noi richiesto, sia stato espunto”.

Sul punto il giovane sindacato aveva evidenziato come una simile scelta portasse, in realtà, a un’inaccettabile variazione dello status di docente, ridotto in occasione degli scioperi a mero controllore degli studenti e costretto a una presenza a scuola slegata da qualsiasi esigenza didattica ed educativa. Ricordiamo, infatti, che in occasione di uno sciopero non è possibile sostituire un docente che aderisce all’astensione se non per sole esigenze di sorveglianza, per non incorrere in attività antisindacale.

“Abbiamo ribadito con forza – spiega Marco Giordano – che le presunta compromissione del diritto allo studio a causa degli scioperi, che veniva avanzata come motivazione dell’estensione ai docenti della precettazione, non trovasse in realtà riscontro nei dati che, non a caso, a fronte delle nostre reiterate richieste non sono mai stati forniti. Evidentemente avevamo ragione nel dire che, ad oggi, il diritto di sciopero dei lavoratori della scuola non ha mai prevaricato quello degli studenti all’istruzione”.

Il nuovo testo prevede l’istituzione di una Commissione composta dall’Aran e dai sindacati rappresentativi che potrà valutare i dati che emergeranno dal monitoraggio sugli scioperi avviato quest’anno dal Ministero dell’istruzione.

La nuova bozza di accordo presenta, tuttavia, ancora alcune criticità e diversi nodi che per ANIEF vanno al più presto sciolti. Tra questi, la previsione di un protocollo d’intesa sui contingenti minimi che oggi contempla il coinvolgimento di dirigenti scolastici e sindacati rappresentativi di comparto ma non della RSU.

“Abbiamo evidenziato – commenta Stefano Cavallini – come quella sul contingente minimo sia materia di contrattazione integrativa d’istituto prevista dal vigente CCNL di comparto. Escludere la RSU dal protocollo sarebbe un grave errore se consideriamo la necessità di armonizzarne i contenuti con quanto sarà discusso in sede di contrattazione in ogni scuola. Per questo, se l’ARAN vorrà mantenere il protocollo, chiediamo che anche la RSU d’istituto venga coinvolta nella sua stesura”.

Da rivedere, per ANIEF, anche la percentuale minima di didattica che dovrà essere assicurata a ogni classe, attualmente fissata al 95% dell’orario complessivo, una quota troppo alta che rischia di sovrapporsi ai massimali individuali previsti (40 ore equivalenti a 8 giorni per anno scolastico nelle scuole dell’infanzia e alla primaria, 60 ore pari a 12 giorni per anno scolastico nella scuola secondaria di primo e secondo grado).

Altro punto su cui ANIEF chiede modifiche è quello delle cosiddette franchigie, ovvero dei periodi in cui non è possibile proclamare un’azione di sciopero. Su questo la bozza di accordo prevede che non sia possibile scioperare nei cinque giorni successivi al 1° settembre e nei primi cinque dopo la ripresa delle attività didattiche dopo la pausa natalizia o pasquale. ANIEF ricorda che lo sciopero ha la sua ragion d’essere nelle rivendicazioni dei lavoratori e che non prevede retribuzione per chi vi aderisce, elemento quest’ultimo che rende superflua qualsiasi norma che lasci intendere surrettiziamente che lo sciopero possa essere confuso con un prolungamento delle vacanze.

“L’incontro di oggi – conclude Marcello Pacifico, leader dell’ANIEF – ha sicuramente segnato un importante passo in avanti nelle trattative. Rimangono tuttavia ancora alcuni punti critici su cui crediamo ci siano ancora margini di trattativa per migliorare il testo finale. Torneremo a discuterne con l’ARAN nei prossimi giorni, intanto registriamo con soddisfazione che il punto per noi dirimente, quello sull’inserimento dei docenti nel contingente minimo, sia stato espunto dall’ultima bozza”.

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