Diritto allo sciopero, Anief: oggi incontro interlocutorio in Aran in attesa di confronto con Commissione di garanzia

Stampa

Anief – Oggi nuovo incontro tra Aran e organizzazioni rappresentative sulla disciplina del diritto allo sciopero del comparto istruzione e ricerca. Riunione interlocutoria in cui ANIEF ha ribadito la propria netta contrarietà ai punti qualificanti di modifica richiesti dalla Commissione di garanzia.

Marcello Pacifico (ANIEF): Rimaniamo indisponibili a qualsiasi ipotesi ingiustificata di estensione ai docenti del contingente minimo e ribadiamo la necessità di coinvolgere anche la RSU nel protocollo per la sua definizione.

Si è svolto oggi un nuovo incontro tra Aran e sindacati sulle ipotesi di modifica alla disciplina del diritto allo sciopero nella Scuola e negli altri settori del comparto istruzione e ricerca, richieste dalla Commissione di garanzia scioperi. Vi hanno preso parte i segretari generali Marco Giordano per ANIEF, Stefano Cavallini e Gianmauro Nonnis per Cisal.

La riunione ha riaperto i lavori del tavolo dopo la breve pausa estiva e ha messo in evidenza i punti su cui non sembra ancora vicino alcun accordo di modifica.

Molto lontane le posizioni soprattutto sull’introduzione dei docenti nel contingente minimo, su cui ANIEF ha ribadito la propria netta contrarietà perché segnerebbe lo svilimento della funzione docente a mero sorvegliante. Quanto alla proposta di inserire anche la didattica tra i servizi indispensabili, ANIEF ha nuovamente evidenziato come una simile ipotesi finirebbe inevitabilmente per comprimere in modo inaccettabile il diritto di sciopero, azzerandone l’impatto.

“Ma il vero nodo – sottolinea Marcello Pacifico, presidente ANIEF – sono i dati mancanti. Finora le nostre richieste di verificare su quali dati la Commissione scioperi paventi un rischio per il diritto all’istruzione causato dagli scioperi non hanno avuto risposta. Inoltre il nuovo sistema di rilevazione dei dati sugli scioperi è stato attivato dal ministero dell’istruzione solo dal primo settembre: pertanto finché non vedremo dati che possano giustificare un problema di garanzia del diritto all’istruzione non si capisce per quale motivo dovremmo rivedere la disciplina attualmente vigente”.

Ancora nessuna risposta, inoltre, sulla richiesta dell’ANIEF di coinvolgere anche la RSU nella realizzazione del protocollo per l’individuazione del numero dei lavoratori e dei criteri per la costituzione del contingente minimo. ANIEF ha ricordato che si tratta di materia di contrattazione integrativa a livello d’istituto e che escludere dal protocollo la RSU significherebbe realizzarlo senza il fondamentale contributo dei rappresentanti dei lavoratori della scuola interessata.

Posizioni distanti anche sull’introduzione di periodi di franchigia all’inizio dell’anno scolastico e dopo la ripresa delle lezioni al termine delle interruzioni programmate per festività, nonché sull’introduzione nell’informativa per le famiglie dei dati sui voti alle elezioni RSU e sull’adesione agli scioperi precedenti della sigla proclamante.

“Si tratta di dati – conclude Pacifico – senza alcuna rilevanza ai fini delle adesioni agli scioperi che, è bene ricordarlo, non hanno successo solo in base a quale sindacato lo proclama ma soprattutto per il merito delle rivendicazioni che lo hanno causato. Introdurre un simile elemento nelle informative vorrebbe dire far credere alle famiglie che solo uno sciopero proclamato da uno dei sindacati numericamente più consistenti potrebbe creare disagi, cosa tutt’altro che scontata se guardiamo i dati delle adesioni dell’ultima azione di sciopero dei cinque sindacati maggiori”.

Stampa

Con i 24 CFU proposti da Mnemosine puoi partecipare al Concorso. Esami in un solo giorno in tutta Italia