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Diritto all’assegno unico: perchè per genitori separati serve solo l’ISEE di quello convivente?

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Perchè per l’assegno unico si prende a riferimento solo l’ISEE del genitore convivente in caso di separazione e divorzio?

La normativa dell’assegno unico prevede che in caso di affido congiunto dei figli per i genitori separati, l’importo vada ripartito nella misura del 50% ad ognuno dei genitori. A meno che non esista una sentenza in cui è stabilito che i contributi per i figli spettino solo a uno dei due. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che chiede:

Buona sera, sono in cerca di risposte per quanto riguarda l’assegno unico per i genitori separati, in quanto c’è molta confusione.
Io sono legalmente separata con affidamento congiunto.
La bambina vive con me,  fino a febbraio percepivo solo io Anf in base al mio reddito.
Da quest’anno, bisogna presentare domanda con l’isee del genitore dove il figlio risiede e verrà corrisposto il 50% a ciascuno dei genitori.
A questo punto mi chiedo: è giusto che sia calcolato solo un isee?
Non avrebbe più senso che anche l’altro genitore dichiarasse il suo di isee e venisse calcolata la quota spettante dell’assegno in base alla sua situazione familiare?
Pongo questa domanda proprio perché io mi ritrovo con un reddito molto basso.
Del resto le detrazioni fiscali per i figli a carico, che adesso hanno eliminato dalla busta paga erano al 50% in base al proprio reddito.
Non so se sono stata chiara nell’ esposizione della mia perplessità ma credo che più persone siano nella mia stessa situazione.

Vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.

ISEE per assegno unico per genitori separati o divorziati

Per capire il perchè la normativa richieda solo l’ISEE del genitore convivente con i figli, cerchiamo di comprendere la misura. L’assegno unico, che va ripartito tra i genitori, non è una misura volta ai genitori però. L’assegno unico è una spettanza dei figli. A riprova anche il fatto che compiuta la maggiore età possano richiedere gli stessi ragazzi il pagamento del beneficio.

I genitori, quindi, vanno solo intesi come depositari di queste somme che sono destinate al benessere dei figli. Essendo, quindi, il figlio destinatario della misura è logico comprendere come mai l’ISEE di riferimento sia quello del nucleo familiare a cui appartiene. E’ la condizione economica in cui versa il figlio, quindi, ad essere determinante per il calcolo dell’assegno unico.

Questo a prescindere dalla situazione economica in cui versa l’altro genitore. Perchè, alla fine, il genitore non convivente partecipa attivamente alle spese di mantenimento dei figli, anche con assegno di mantenimento (che è stato determinato sicuramente anche sulla base dei redditi dell’altro genitore). Non sarebbe giusto, quindi, determinare il 50% spettante sull’ISEE del genitore convivente, visto che l’assegno unico serve proprio per sostenere i genitori nel mantenimento dei figli. Spero di essere riuscita a chiarire il punto.

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