Dirigenti Tecnici: il concorso dimenticato

di Lalla
ipsef

emmecibi – Stanno terminando le procedure di selezione del concorso per Dirigenti scolastici indetto questo autunno, ed espletato con una celerità virtuosa ed inusitata, per un concorso pubblico. Si conoscevano in anticipo domande e risposte della prova preselettiva; sappiamo chi sono i saggi che hanno prodotto i "quizzoni", gli esperti che interrogheranno i candidati. Sappiamo che a settembre tutti coloro che avranno superato le prove saranno assunti. Certo, è un concorso importante. Di serie A.

emmecibi – Stanno terminando le procedure di selezione del concorso per Dirigenti scolastici indetto questo autunno, ed espletato con una celerità virtuosa ed inusitata, per un concorso pubblico. Si conoscevano in anticipo domande e risposte della prova preselettiva; sappiamo chi sono i saggi che hanno prodotto i "quizzoni", gli esperti che interrogheranno i candidati. Sappiamo che a settembre tutti coloro che avranno superato le prove saranno assunti. Certo, è un concorso importante. Di serie A.

Ma di che serie sarà un altro concorso, che si avvia a festeggiare i 5 anni di vita, e di cui NESSUNO (sindacati, Ministero, organi di stampa, associazioni di categoria, ecc.) parla più? Alludo a quello per Dirigente Tecnico, di cui non si conoscevano in anticipo i test preselettivi, e sul quale è calato un assordante silenzio.

Stanno correggendo? Hanno finito? Non hanno mai cominciato? E chi sta correggendo? E quando si sapranno gli esiti?

Eppure c’erano circa 15.000 candidati per la preselezione, mica pochi… Eppure il giro di affari intorno alla preparazione dei candidati a questo concorso è stato notevole. Eppure gli avvocati hanno fatto affari con ricorsi e controricorsi.

Eppure…improvvisamente…niente, silenzio, buio.

E la trasparenza, di cui si vanta il Ministero, dov’è? Dov’è l’attenzione di sindacati e associazioni di categoria (che pure hanno lucrato sulla preparazione dei candidati), organi di stampa? Perché di questo concorso
non interessa più a nessuno?

Eppure ci sono un migliaio di candidati che hanno buttato tempo, energie, soldi, e che attendono una risposta che non si sa quando e se arriverà.

Ma ormai per i sindacati la preparazione per gli eventuali orali sarebbe poco remunerativa, perché in pochi supereranno lo scoglio degli scritti. E poi forse è meglio che il Ministero nomini da sé i tecnici di cui ha bisogno,tra quelli più "affini" alla linea di governo, tenendo il concorso "a bagnomaria". E per gli organi di stampa il basso numero di concorrenti ha reso questa una notizia di nicchia, poco eclatante e dunque poco interessante.

L’ultima spiaggia è solo Orizzonte Scuola, che sembra essere l’unica voce attraverso la quale sia possibile conoscere interpretare, capire veramente la scuola, senza filtri e senza paletti. Se neanche Orizzonte Scuola se ne occuperà, allora vorrà dire che forse, quel concorso… l’abbiamo solo sognato.

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